San Marino. Casa, Emilio Della Balda rilancia: social housing, cohousing e cooperazione abitativa

Ritorno ancora una volta sul problema della casa confermando la mia convinzione che non va considerata come bene economico, ma come bene sociale.
Lo faccio perché, in mancanza di interventi pubblici programmati, le contraddizioni di una crescita disordinata e speculativa si manifestano con maggior forza. Viene messa in gioco la tenuta del vecchio patto sociale per la mancanza di alloggi a prezzi accessibili. Per far fronte all’esigenza abitativa occorre varare un Piano Casa condiviso, in grado di orientare il Piano Strategico Territoriale alla soluzione del problema aprendo un focus su social housing, cohousing per anziani e alloggi per giovani, con relativi investimenti.
E’ una sfida che deve coinvolgere il governo, il sindacato, le imprese, le banche e le cooperative di abitazione puntando a rilanciare il Patto Sociale alla base del primo Piano Regolatore Generale. Si devono ascoltare i “saperi quotidiani” degli abitanti che sono i veri esperti delle aree nelle quali svolgono la loro vita.
Come strategia di sistema, propongo alcune scelte di fondo del Piano Casa che ho in mente:
a ) edilizia sociale con affitto molto basso per le famiglie che non hanno risparmi e faticano ad arrivare alla fine del mese;
b ) edilizia cooperativa per le famiglie che hanno risparmi ma non hanno un’area edificabile;
c ) edilizia privata per rigenerazione urbana escludendo aree di scarto e promuovendo permute oneste;
d ) interventi di social housing e cohousing.
Suggerisco di organizzare un veloce censimento sulle necessità abitative per quantificare gli interventi. Ribadisco l’utilità di ampliare l’attuale casa di riposo in prospettiva del riutilizzo di abitazioni di anziani tramite contratti specifici tra Stato e privati.
Emilio Della Balda