Ultime ore per il maxi concorso da funzionario Ue pagato 6mila euro al mese. Opportuità per romagnoli, pesaresi e italiani residenti a San Marino

Scade domani alle dodici il termine ultimo per partecipare a una delle selezioni pubbliche più imponenti degli ultimi anni, un’opportunità che guarda con interesse anche ai giovani laureati della Romagna, del pesarese e ai cittadini italiani residenti a San Marino. L’Europa ha riaperto le porte dopo sette anni per l’assunzione di quasi millecinquecento nuovi funzionari, offrendo condizioni contrattuali difficilmente reperibili sul mercato locale.

L’Ufficio europeo di selezione del personale, noto come Epso, è alla ricerca di 1.490 amministratori generalisti da inserire nelle diverse istituzioni comunitarie. Il bando, identificato con la sigla Ad5, si rivolge a chiunque sia in possesso di una laurea triennale in qualsiasi disciplina, senza richiedere alcuna esperienza professionale pregressa. Una caratteristica che rende il concorso particolarmente appetibile per i neolaureati del territorio in cerca di una carriera internazionale stabile.

La retribuzione prevista parte da una base di 6.150 euro lordi mensili, cifra alla quale si aggiungono indennità di espatrio e copertura sanitaria completa, con prospettive di crescita che per i profili apicali possono superare i ventimila euro. Per candidarsi è necessario essere cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea e possedere una conoscenza approfondita di una lingua ufficiale dell’Ue, oltre a una seconda lingua a livello soddisfacente.

Le procedure di candidatura si svolgono esclusivamente per via telematica attraverso il portale dedicato eucareers.europa.eu e si chiuderanno tassativamente domani, 10 marzo, a mezzogiorno ora di Bruxelles. Chi supererà la selezione, basata su prove di ragionamento verbale, numerico e astratto oltre a test sulle competenze digitali e sulla conoscenza delle istituzioni, verrà inserito in una lista di riserva dalla quale Parlamento, Commissione e Consiglio attingeranno per le future assunzioni.

I dati confermano che la strada per Bruxelles è percorribile anche per i candidati italiani, che attualmente rappresentano oltre il dieci per cento del personale della Commissione europea. Per gli aspiranti funzionari della riviera e dell’entroterra, la finestra per tentare l’ingresso nella pubblica amministrazione continentale resta aperta ancora per poche ore.