Cronaca. Rapina al Metromare di Rimini: diciannovenne arrestato grazie al GPS dopo il colpo ai danni di un minore

Una serata di ordinaria mobilità si è trasformata in un incubo per un quindicenne riminese, vittima di una violenta rapina sabato scorso alla fermata “Lagomaggio” del Metromare. Il giovane è stato affrontato da malintenzionati che, sotto la minaccia di un coltello, lo hanno costretto a consegnare il proprio monopattino elettrico e la somma di 25 euro in contanti. Tuttavia, la fuga dei responsabili ha avuto vita breve grazie alla tecnologia: il sistema di geolocalizzazione installato sul mezzo ha permesso alle forze dell’ordine di rintracciare i sospettati in tempo record, portando all’arresto di un diciannovenne di nazionalità tunisina, irregolare sul territorio, nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo.

L’allarme è scattato intorno alle 19:00 di sabato, quando il padre della vittima ha contattato la Polizia di Stato subito dopo aver raccolto la testimonianza del figlio. Il genitore ha spiegato agli agenti come il ragazzo fosse stato intimidito da due soggetti nordafricani che avevano brandito un’arma da taglio per farsi consegnare i beni. Grazie all’app di tracciamento del monopattino, l’uomo è riuscito a localizzare il veicolo nella zona di Torre Pedrera, tra via Eritrea e via della Lama, fornendo coordinate precise alle pattuglie in servizio. L’intervento tempestivo nei pressi della stazione ferroviaria di Torre Pedrera ha permesso agli agenti di individuare due giovani a bordo di un secondo monopattino, perfettamente corrispondenti alle descrizioni fornite.

Nonostante il tentativo di fuga a piedi dopo l’alt della polizia, uno dei sospettati è stato bloccato dopo un breve inseguimento. Poco distante, abbandonato vicino ai binari, gli operatori hanno rinvenuto il monopattino sottratto al quindicenne, successivamente riconosciuto dal proprietario. Durante i controlli, i due fermati non sono stati in grado di giustificare il possesso del mezzo su cui viaggiavano, venendo quindi condotti in Questura per gli accertamenti di rito. La perquisizione sul diciannovenne ha permesso di recuperare una banconota da 20 euro, parte della somma sottratta poco prima alla vittima.

Le indagini hanno trovato conferma definitiva nelle immagini del sistema di videosorveglianza della fermata Metromare. I filmati hanno mostrato chiaramente il coinvolgimento del diciannovenne nel raid, compiuto insieme a un terzo complice rimasto al momento ignoto. La posizione del secondo giovane fermato a Torre Pedrera è stata invece chiarita: essendo risultato estraneo alla rapina, è stato rilasciato. Per l’arrestato, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti legati a reati contro il patrimonio, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti a offendere, si sono aperte le porte della Casa circondariale di Rimini. Su disposizione del pubblico ministero Luca Bertuzzi, il giovane resta ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria con l’accusa di rapina aggravata.