Stati Generali dell’Economia: San Marino riparte dal coraggio. Successo per la prima giornata al Teatro Titano

San Marino, 9 marzo 2026 – Si è aperta oggi, in una cornice di pubblico e autorità che ha riempito il Teatro Titano, la prima giornata degli Stati Generali dell’Economia. Un debutto entusiastico per la tre giorni “Prospettive e sfide dell’economia del futuro”, che ha visto il Governo sammarinese, rappresentanti istituzionali italiani e vertici finanziari confrontarsi su un unico obiettivo: trasformare la Repubblica in un modello di agilità, innovazione e dignità del lavoro.

La sessione inaugurale, coordinata dai Segretari di Stato Alessandro Bevitori e Rossano Fabbri, ha tracciato il solco di una visione che non vuole solo resistere alle turbolenze geopolitiche globali, ma intende cavalcarle. Il messaggio uscito dal palco è stato chiaro: San Marino non è più un’isola che osserva il mondo, ma un laboratorio dove il futuro viene progettato oggi.

Lavoro e Industria: i motori della nuova San Marino. In apertura il Segretario di Stato per il Lavoro, Alessandro Bevitori, ha posto l’accento sul capitale umano: “Stiamo vivendo una rivoluzione epocale che tocca la carne viva della nostra società. Mettere a sistema Governo, Imprese e Sindacati rappresenta il dovere di costruire un modello di occupazione moderno e decoroso. Vogliamo dare ai nostri giovani ragioni concrete per restare e investire qui, rendendo San Marino il luogo dove l’intelligenza artificiale e la dignità del lavoratore camminano di pari passo.”

Sulla stessa linea il Segretario di Stato per l’Industria, Rossano Fabbri, che ha rivendicato l’unicità del sistema manifatturiero sammarinese: “Il nostro Paese è un unicum mondiale per capacità di reazione. Ma la tradizione non basta se non riceve una ‘scossa’ di modernizzazione. Dobbiamo valorizzare l’artigianato e l’industria proiettandoli verso la New Space Economy e le energie rinnovabili. Il brand Palazzo Mercuri è la sintesi di questa ambizione: un catalizzatore digitale che abbatte la burocrazia e mette l’impresa al centro.”

Ad aprire la sequenza dei contributi sono stati i saluti dei vertici dei Sindacati e delle Associazioni di Categoria, che hanno confermato la volontà di fare squadra. Sono intervenuti per un indirizzo di saluto Francesca Busignani (USL), Milena Frulli (CDLS) ed Enzo Merlini (CSDL) per il mondo sindacale; a seguire, il fronte datoriale rappresentato da Emanuele Rossini (ANIS), Mario Liotta (USOT), Luigi Tontini (OSLA), Lara Casadei (USC) e Luigi Ceccoli (UNAS), tutti concordi nel ritenere questo evento il “punto zero” per una nuova politica economica partecipata.

Voci dall’Italia e dal sistema finanziario. S.E. l’Ambasciatore d’Italia a San Marino, Fabrizio Colaceci, ha rimarcato come la collaborazione tra Roma e il Titano stia attraversando una stagione di straordinaria intensità, sottolineando che “l’integrazione di San Marino nel mercato unico europeo rappresenta una sfida che l’Italia sostiene con convinzione, intravedendo in essa un beneficio reciproco per la stabilità e la crescita dell’intera regione”.

Di eccezionale rilevanza politica il contributo video inviato dal Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Maria Tripodi, che ha voluto testimoniare la massima vicinanza del Governo italiano ai lavori degli Stati Generali. Il Sottosegretario ha ribadito come la storia di amicizia che lega le due Repubbliche sia oggi il pilastro su cui fondare una cooperazione economica ancora più stretta, dedicando un passaggio fondamentale al tema dei frontalieri: “Un patrimonio umano e professionale – ha sottolineato la Tripodi – che incarna quotidianamente il legame indissolubile tra i nostri territori”.

Di grande rilievo gli interventi degli ospiti istituzionali. La Senatrice Domenica Spinelli (Fratelli d’Italia) ha parlato di una “comunità di destino”, sottolineando come l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea rappresenti una moltiplicazione di opportunità per entrambi gli Stati, con un passaggio fondamentale sulla tutela dei lavoratori frontalieri, definiti “sangue che scorre nelle vene della nostra economia integrata”.

L’Onorevole Mauro Del Barba (Italia Viva – Renew Europe) ha invece stimolato la platea sul concetto di “laboratorio di agilità”, spiegando che la dimensione di San Marino è il suo più grande vantaggio competitivo: un luogo capace di legiferare velocemente e attrarre intelligenze laddove i giganti europei restano imbrigliati in vecchi schemi.

Emozionante e tecnico al contempo il videomessaggio della Presidente di Banca Centrale, Catia Tomasetti, impegnata a Pretoria (Sudafrica). La Presidente ha rassicurato il Paese sulla solidità del sistema finanziario, definendolo “pronto a sostenere l’economia reale” nonostante la volatilità dei mercati causata dal conflitto internazionale, e ribadendo come la scelta della finanza verde non sia più solo un’opzione ambientale, ma una necessità di resilienza economica.

Ad arricchire il dibattito sono stati i contributi del Segretario di Stato Luca Beccari, che ha inquadrato il posizionamento internazionale di San Marino alla luce del nuovo rapporto con l’UE, e del Segretario di Stato Marco Gatti, che ha analizzato la stabilità dei conti pubblici come precondizione essenziale per ogni investimento in transizione energetica e infrastrutture.

La giornata si è conclusa con la consapevolezza che il “brainstorming” collettivo è appena iniziato. Domani i lavori si sposteranno al Centro Congressi Kursaal per entrare nel vivo dei panel tecnici su energia, industria e identità territoriale. Il presente e il futuro della Repubblica ha iniziato a scriversi oggi, tra le mura del Teatro Titano.

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