Si aprirà il prossimo autunno il dibattimento giudiziario sul presunto raggiro milionario ai danni della Regione Emilia-Romagna. Il giudice per l’udienza preliminare Claudio Paris ha infatti disposto ieri il rinvio a giudizio per tre professionisti, accusati di aver illecitamente gestito fondi pubblici per un valore di circa 6,3 milioni di euro.
Al centro dell’inchiesta figurano due figure dirigenziali del gruppo californiano Eon Reality, polo specializzato in realtà virtuale e aumentata, insieme a un commercialista. L’accusa, sostenuta in aula dalla pubblico ministero Mariangela Farneti, ipotizza un ventaglio di reati che spaziano dall’associazione per delinquere alla truffa aggravata, includendo malversazione, illeciti fallimentari e un episodio di tentata estorsione. Un’ulteriore contestazione, legata alla falsificazione di una perizia di stima, è invece decaduta per intervenuta prescrizione.
La controversia legale ruota attorno a un cospicuo finanziamento concesso dall’ente regionale nel 2017 attraverso un bando per l’innovazione aziendale, somma che l’amministrazione ha in seguito revocato. Il piano originario di Eon Reality Inc. garantiva lo sviluppo del territorio attraverso l’assunzione a tempo indeterminato di centosessanta lavoratori entro l’anno 2022.
Questo massiccio potenziamento dell’organico avrebbe dovuto concretizzarsi negli uffici di Casalecchio di Reno della società partecipata Eon Reality Italia srl, un’impresa che tuttavia ha chiuso i battenti finendo in bancarotta.
Durante l’udienza preliminare di ieri, la posizione di un quarto individuo sotto accusa è stata separata dal procedimento principale poiché l’uomo risulta al momento introvabile. Nel processo dibattimentale, la cui prima udienza è stata fissata per il prossimo 28 ottobre, si sono costituite diverse parti civili. Tra queste figurano l’amministrazione regionale, tutelata dall’avvocato Mariano Rossetti, la curatela fallimentare dell’azienda e un cittadino, inizialmente coinvolto nelle indagini ma poi completamente scagionato, che risulta essere la vittima del tentativo di estorsione.
Il collegio difensivo che assisterà gli imputati in aula è composto dagli avvocati Simone Zambelli, Mattia Casanova, Maria Luisa Caliendi, Giovanni Ponti e Alessandro Melchionda. Il soggetto irreperibile è invece difeso da Giuseppe Pancari, sostituito ieri in tribunale dalla collega Stella Pancari.











