La serata dell’otto marzo, in concomitanza con la ricorrenza dedicata alle donne, è stata segnata da un grave episodio di violenza stradale e persecutoria. Un cittadino di nazionalità egiziana di quarantacinque anni ha deliberatamente speronato la vettura guidata dalla sua ex compagna, una cinquantenne che stava rincasando dopo aver cenato in compagnia di un’amica, facendola finire fuori dalla carreggiata.
Subito dopo l’incidente provocato, l’aggressore ha cercato con violenza di forzare le portiere della macchina, all’interno della quale le vittime si erano prontamente barricate per proteggersi. L’intervento delle forze dell’ordine ha portato alla denuncia dell’uomo per lesioni e al sequestro di un paio di forbici che l’individuo avrebbe impugnato durante le fasi più concitate dell’assalto.
Secondo quanto ricostruito in sede legale, questo agguato rappresenta solo l’apice di una lunghissima serie di abusi domestici protrattisi per ben quattordici anni, comportamenti per i quali è peraltro già in corso un apposito iter processuale. Di fronte a questa preoccupante escalation fatta di pedinamenti continui e atti intimidatori sempre più pericolosi, la legale che assiste la vittima ha formalmente richiesto all’autorità giudiziaria l’immediata applicazione di misure restrittive a carico dell’indagato.











