Un silenzio che fa rumore quello del Comune di Montefiore Conca in occasione della Giornata internazionale della donna. In un comunicato diffuso oggi dai consiglieri di minoranza Vallì Cipriani, Emanuela Benvenuti e Simone Mazzi, il gruppo di opposizione “Patto per il Nord” ha denunciato con forza la totale assenza di segnali istituzionali, anche solo simbolici o attraverso i canali social ufficiali, durante la ricorrenza dello scorso 8 marzo.
“Un’assenza che non è solo una svista comunicativa, ma il segno di una preoccupante indifferenza culturale”, hanno dichiarato congiuntamente i tre consiglieri nella nota. Secondo l’opposizione, la scelta della giunta di non dedicare alcuno spazio alla riflessione sulle conquiste femminili e sulla piaga della violenza di genere rappresenterebbe un messaggio profondamente sbagliato nei confronti dell’intera comunità montefiorese.
I consiglieri hanno voluto inserire la protesta in un quadro di stretta attualità internazionale, citando il caso delle cinque calciatrici della nazionale iraniana che proprio in questi giorni hanno chiesto asilo politico all’Australia per fuggire alle repressioni del regime. “Mentre nel mondo ci sono donne che rischiano la vita e l’esilio per difendere il proprio diritto di esistere e di praticare sport”, sottolineano Cipriani, Benvenuti e Mazzi, “a Montefiore l’amministrazione non ha trovato nemmeno un minuto per un post di riflessione o di solidarietà”.
Per i rappresentanti del “Patto per il Nord”, questa mancanza di attenzione non sarebbe un episodio isolato, ma lo specchio di una gestione amministrativa poco sensibile ai temi sociali e ai segnali di civiltà. La critica si sposta quindi sul piano politico, accusando la giunta di svilire il valore di una battaglia, quella per la dignità e l’eguaglianza, che richiederebbe invece una presa di posizione chiara e costante da parte delle istituzioni locali.
“Non chiedevamo mimose di facciata”, conclude la nota dei consiglieri, “ma una posizione istituzionale che riconoscesse il peso di questo 8 marzo. Evidentemente, per chi amministra Montefiore Conca, i diritti delle donne e le lotte per la libertà sono temi che possono tranquillamente finire nel dimenticatoio”. La polemica sollevata dall’opposizione riporta al centro del dibattito cittadino la necessità di una maggiore presenza delle istituzioni nei momenti di sensibilizzazione sociale e culturale.












