La Corte d’Appello dorica ha ricalcolato al ribasso la sanzione economica a carico dei familiari di un giovane coinvolto in un violento alterco risalente a dieci anni fa. La sentenza, diffusa nella giornata di oggi, ribalta parzialmente il giudizio di primo grado emesso in precedenza dal Tribunale pesarese in merito alle responsabilità genitoriali per i danni causati dai figli minorenni.
Il procedimento civile ruota attorno alla quantificazione pecuniaria dovuta alla vittima dell’aggressione. Inizialmente, i giudici del capoluogo provinciale avevano stabilito che la madre e il padre di uno degli assalitori dovessero farsi carico di una somma compensativa pari a 8.429 euro. Il nuovo pronunciamento dei magistrati di Ancona ha tuttavia applicato un drastico taglio al conto finale, riducendo l’importo richiesto a poco più di tremila euro, fissando la cifra esatta del risarcimento a 3.051 euro.
I fatti che hanno originato la lunga contesa legale si sono svolti a Marotta nella giornata del tre ottobre del 2016. Stando alle minuziose ricostruzioni effettuate durante la fase investigativa e poi confermate in sede dibattimentale, l’episodio di violenza si consumò nelle immediate vicinanze di una sala giochi locale. In quel frangente, un adolescente venne improvvisamente preso di mira da due coetanei.
Sotto gli sguardi di un’intera comitiva di amici presente sul posto, la situazione degenerò rapidamente passando dalle vie di fatto a un vero e proprio pestaggio. Il ragazzo fu bersagliato da una violenta e ingiustificata scarica di calci e pugni, subendo lesioni che hanno inevitabilmente innescato l’iter giudiziario finalizzato a ottenere giustizia e riparazione nelle aule di tribunale.











