San Marino “Open for Innovation”: si chiudono gli Stati Generali dell’Economia. Pronta la Roadmap per il futuro del Paese

San Marino, 11 marzo 2026 – Si sono conclusi oggi, presso il Centro Congressi Kursaal, gli Stati Generali dell’Economia, un evento senza precedenti per l’attuale legislatura che ha trasformato la Repubblica di San Marino in un laboratorio di idee e strategie internazionali. Il bilancio è estremamente positivo, confermato dall’ampia partecipazione e dall’alto profilo dei contributi emersi, che hanno reso la tre giorni un momento di sintesi politica e progettuale di rara efficacia.

L’ultima giornata: dallo Spazio all’Umanesimo tecnologico. La mattinata si è aperta con il panel dedicato alla New Space Economy, dove la Prof.ssa Anna Masutti e il Dott. John Mazza hanno illustrato i pilastri della nuova proposta di legge sammarinese. Un progetto ambizioso che punta a rendere il Titano un hub d’avanguardia per le attività aerospaziali, grazie a procedure autorizzative rapide (30 giorni), un registro navale e spaziale efficiente e un regime fiscale fortemente attrattivo (aliquota al 4% per gli operatori).

Spazio poi a “Nuove Energie per l’Economia”, panel che ha dato voce ai giovani imprenditori sammarinesi. Sul palco Nicolas Rossini consulente strategico, e Sara Marinelli per il settore industriale. Un dibattito senza filtri sulle barriere burocratiche e sulla necessità di un ecosistema che supporti le startup non solo nella nascita, ma nella scalata verso i mercati esteri. Tante le proposte operative e concrete portate all’attenzione della politica. Perché come è stato sottolineato più volte, i giovani sono certamente il futuro, ma sono soprattutto il presente. Due in particolare gli obiettivi: un’associazione Business Alliance che agevoli un network tra giovani imprenditori e professionisti; poi confronto, formazione, ricerca, eventi tra i temi che costituiscono priorità di analisi. 

Il momento di massima ispirazione è arrivato con l’intervento dell’Ing. Massimiliano Nicolini (Fondazione Olivetti). Nicolini ha riannodato i fili tra la permanenza storica di Adriano Olivetti sul Titano e la sfida moderna dell’IA, ricordando che l’efficienza tecnologica deve sempre restare al servizio della comunità e della dignità umana, declinando quel modello di “comunità concreta” che San Marino incarna perfettamente.

Il bilancio della tre giorni. Partiti dal Teatro Titano con l’analisi macroeconomica e il supporto del Governo italiano (Sottosegretario Tripodi), gli Stati Generali hanno attraversato i temi cruciali dell’autonomia energetica e della competitività manifatturiera. 

Il momento culminante della tre giorni è stata la presentazione del “Documento Conclusivo”, un manifesto programmatico che trasforma le analisi dei panel in una strategia esecutiva di lungo periodo. Il testo certifica la solidità di un quadro macroeconomico sammarinese in costante crescita, ma non si limita a fotografare il presente: traccia rotte ambiziose su pilastri fondamentali come l’integrazione europea, l’indipendenza energetica come fattore di sicurezza nazionale e la creazione di distretti industriali capaci di fare rete.

Il valore dell’evento risiede nella capacità di aver generato una sintesi operativa tra istituzioni, imprese e parti sociali per definire priorità che ora devono tradursi in fatti. In tale contesto si inserisce il lancio del nuovo brand “Palazzo Mercuri”, simbolo della effettiva sinergia tra le Segreterie economiche e punto di riferimento unitario per un’amministrazione moderna, snella e realmente vicina alle esigenze delle imprese. Dalla necessità di colmare il mismatch tra formazione e lavoro, fino al potenziamento delle infrastrutture tecnologiche e alla nuova legge sullo spazio — che ci proietta tra le nazioni più avanzate del pianeta — la traiettoria è tracciata.

Un punto di partenza per un nuovo percorso di sviluppo che vede San Marino riappropriarsi della capacità di “sognare in grande”. La sfida, ora, si sposta dal piano della visione a quello dell’attuazione: trasformare ogni riflessione emersa in una opportunità reale per i cittadini e le imprese, garantendo che la Repubblica resti un sistema economico dinamico, competitivo e profondamente proiettato verso l’esterno.

Le voci dei Segretari di Stato. Il Segretario di Stato per il Lavoro, Alessandro Bevitori, ha dichiarato: “Gli Stati Generali non sono stati un punto di arrivo, ma il motore di una nuova era. Abbiamo riscoperto la capacità di sognare in grande, ma con i piedi ben piantati nelle necessità del nostro mercato del lavoro. La sinergia tra le Segreterie è il simbolo di un orgoglio ritrovato: oggi San Marino è ufficialmente ‘Open for Innovation’, pronta a trasformare ogni sfida tecnologica in una reale opportunità per i nostri cittadini.”

Il Segretario di Stato per l’Industria, Rossano Fabbri, ha sottolineato la concretezza dell’azione: “Riteniamo utile promuovere l’istituzione del ‘San Marino Economic Strategy Hub’, una sede permanente di elaborazione e coordinamento strategico che metta in relazione istituzioni, sistema produttivo e competenze del Paese, con l’obiettivo di sostenere nel tempo l’attuazione delle priorità emerse dagli Stati Generali e rafforzare la capacità di sviluppo e competitività della Repubblica.”

Gli Stati Generali si congedano così con un impegno solenne di concretezza. Il tempo del dibattito cede il passo al tempo dell’agire, con la consapevolezza che il futuro della nostra Repubblica è già iniziato. San Marino non è più solo una terra di storia, ma è ufficialmente una terra di futuro: “Open for Innovation”.

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