Cronaca. Iran, Teheran avverte: “Preparatevi a costo petrolio a 200 dollari al barile”

Sale la tensione sul fronte energetico e geopolitico in Medio Oriente. “Preparatevi a un barile di petrolio a 200 dollari, perché il prezzo del petrolio dipende dalla sicurezza regionale, che avete destabilizzato”. Con queste parole Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare di Teheran, ha lanciato un duro avvertimento, citato dall’emittente Al Jazeera.

Secondo Zolfaqari, l’instabilità nella regione rischia di avere conseguenze dirette sul mercato energetico globale, con un possibile aumento vertiginoso del prezzo del greggio. Il portavoce militare ha accusato apertamente gli Stati Uniti e i loro alleati di aver contribuito a destabilizzare l’area, sostenendo che la sicurezza delle rotte energetiche e delle infrastrutture petrolifere non può più essere data per scontata.

Il funzionario iraniano ha poi rilanciato il tono delle minacce, affermando che l’Iran non permetterà che il petrolio continui a fluire verso Washington e i Paesi partner. “Non permetteremo che nemmeno un litro di petrolio raggiunga gli Stati Uniti e i loro partner”, ha dichiarato. “Qualsiasi nave o petroliera diretta a loro sarà un bersaglio legittimo”, ha aggiunto, evocando implicitamente possibili attacchi contro le rotte marittime utilizzate per il trasporto di greggio.

Mercato mondiale in difficoltà

Le dichiarazioni arrivano in un momento di forte tensione nella regione, dove la sicurezza delle vie di navigazione energetiche — in particolare quelle che attraversano il Golfo — è considerata cruciale per l’equilibrio del mercato mondiale del petrolio. Eventuali minacce alle petroliere o blocchi alle esportazioni potrebbero infatti avere ripercussioni immediate sui prezzi internazionali dell’energia e sull’economia globale.

Le parole di Zolfaqari rappresentano quindi un ulteriore segnale dell’escalation verbale tra Iran e Stati Uniti, in un contesto in cui la sicurezza energetica e la stabilità della regione restano elementi chiave per l’andamento dei mercati internazionali.

LaPresse