Il lupo declassato nel livello di protezione: l’Enpa insorge

Il Senato ha approvato l’articolo 7 della legge di Delegazione europea, declassando il lupo da specie “rigorosamente protetta” a specie “protetta”. La decisione ha suscitato dure critiche da parte di Enpa.

Secondo l’associazione, il provvedimento appare ingiustificato e ideologizzato, pensato per accontentare una parte di allevatori che non adottano misure efficaci di prevenzione contro le predazioni. “Non si trarrà alcun reale beneficio dall’uccisione dei lupi – sottolinea Enpa – mentre rimangono irrisolti problemi seri come l’ibridazione, che riguarda quasi la metà della popolazione, e il bracconaggio, che ne colpisce oltre il 10% ogni anno”.

Annamaria Procacci, responsabile fauna selvatica dell’Enpa, definisce la decisione una “grave retromarcia” nella politica di conservazione. Il lupo, ricorda Procacci, svolge un ruolo fondamentale come bioregolatore degli ecosistemi e primo predatore degli ungulati. La modifica mette in discussione principi sanciti dalla legge 157 del 1985, che aveva riconosciuto al lupo uno status di protezione speciale.