Guerra in Medio Oriente. Trump: “Squilibrate canaglie iraniane hanno ucciso per 47 anni, ora io le uccido”

Oggi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato un messaggio choc su Truth Social, commentando l’escalation del conflitto in Medio Oriente giunto al quattordicesimo giorno. Nel post, Trump ha definito il regime iraniano «squilibrate canaglie» accusandolo di aver ucciso persone innocenti in tutto il mondo per 47 anni. Ha quindi aggiunto che, in qualità di 47° presidente degli Stati Uniti, sta ora «uccidendo loro», definendo tale azione «un grande onore».
Il messaggio arriva in una giornata segnata da una forte esplosione a Teheran, verificatasi nelle vicinanze di una piazza dove era in corso la manifestazione annuale per la Giornata di Al Quds, l’evento pro-palestinese istituito nel 1979 dalla Repubblica islamica. Tra i partecipanti alla marcia nella capitale iraniana figurava anche l’alto funzionario Ali Larijani, capo del consiglio di sicurezza nazionale.
Trump ha sottolineato che gli Stati Uniti stanno «distruggendo totalmente il regime terroristico iraniano» sul piano militare, economico e in ogni altro aspetto. Ha affermato che la marina iraniana è scomparsa, l’aeronautica non esiste più e missili, droni e altre capacità belliche vengono decimate. Il presidente ha invitato a osservare «cosa succede oggi a queste squilibrate canaglie», lasciando intendere ulteriori azioni imminenti.
Il post si inserisce nel contesto di un’intensa campagna di attacchi aerei condotti da Stati Uniti e Israele contro obiettivi iraniani. Nelle ore precedenti era intervenuta per la prima volta la nuova Guida suprema Mojtaba Khamenei, che attraverso un messaggio letto in televisione ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, via cruciale per il transito del petrolio mondiale.
La dichiarazione di Trump ha suscitato immediata attenzione internazionale, con media di vari paesi che ne hanno riportato il contenuto integrale. Il presidente ha collegato il numero 47 – anni di presunta attività terroristica attribuita al regime – al proprio ruolo istituzionale, presentando l’intervento militare come una forma di giustizia storica.Il conflitto continua a registrare attacchi reciproci, con esplosioni segnalate anche a Tel Aviv e presso basi statunitensi in Iraq. La situazione resta estremamente fluida, con rischi di ulteriore allargamento della crisi regionale.