La lotta contro ogni forma di discriminazione passa attraverso la creatività e la sensibilità delle nuove generazioni. Come annunciato dalla Commissione per le Pari Opportunità (CPO) in una nota ufficiale, lunedì 16 marzo 2026, alle ore 18:00, la Sala Montelupo di Domagnano ospiterà la cerimonia di premiazione del concorso artistico “Uguali non conformi!”.
L’iniziativa, patrocinata dalle Segreterie di Stato per la Sanità e per l’Istruzione, ha coinvolto complessivamente undici classi del territorio, tra studenti del biennio delle Scuole Superiori, delle terze medie e del Centro di Formazione Professionale. Il progetto è nato dalla collaborazione tra la Commissione, l’artista Martina Conti, la Galleria Nazionale di San Marino e gli Istituti Culturali, con l’obiettivo di stimolare una riflessione profonda sui temi dell’uguaglianza e del superamento dei pregiudizi.
Il percorso, avviato lo scorso novembre, ha portato i ragazzi a confrontarsi con il tema della discriminazione in tutte le sue sfaccettature: dal sesso alla razza, passando per la religione, la lingua e le condizioni sociali o economiche. Gli studenti hanno elaborato queste tematiche attraverso l’ascolto del corpo e l’espressività motoria, trasformando le proprie riflessioni in opere fotografiche e produzioni video originali.
“È fondamentale coinvolgere le scuole per favorire il percorso verso una parità sostanziale tra uomo e donna”, ha sottolineato Nancy Martinazzo, coordinatrice della Commissione per le Pari Opportunità. “È necessario continuare a promuovere iniziative rivolte agli studenti che incoraggino la lotta contro ogni forma di discriminazione”. Secondo la Commissione, i giovani rappresentano una risorsa fondamentale per la società, grazie a una naturale apertura mentale che può accelerare il superamento degli stereotipi.
Alla cerimonia di lunedì, durante la quale verranno svelati e premiati gli elaborati vincitori, sarà presente anche un rappresentante della Segreteria di Stato per la Sanità. L’evento si propone come un momento di restituzione pubblica del lavoro svolto nelle classi, celebrando un’identità giovanile più consapevole e aperta al confronto con l’altro.












