Sono cominciate in settimana sul porto canale, in particolare all’imboccatura e lungo tutto il corso fluviale, le operazioni di dragaggio ad opera della ditta Dragaggi S.r.l.. “Un’attività come sempre attesa e di estremo valore, sia per le imbarcazioni dedicate alla pesca, sia per i natanti del diporto: sottolineando una tempistica quasi record, che di fatto ci consentirà quest’anno di completare l’intervento, condizioni meteo marine permettendo, entro la prossima settimana”, spiega l’Assessore all’Ambiente Adele Ceccarelli.
Saranno quasi 9.000 i metri cubi di fanghi che verranno asportati. Molto più alto, invece, il volume del materiale movimentato complessivamente, in ragione di una profonda attività di movimentazione e livellamento che coinvolgerà alcune porzioni del porto. Lo spiega nel dettaglio l’Assessore: “La premessa è che i risultati delle batimetrie ci hanno consegnato una situazione portuale, in termini di deposito dei fanghi, sostanzialmente invariata rispetto all’ultimo intervento del giugno 2025 ed in buone condizioni di sicurezza già pre-intervento 2026. Uno stato di salute a cui concorre l’impatto positivo del nuovo prolungamento della banchina di levante, che si aggiunge ai riscontri lusinghieri della struttura già offerti in termini di sicurezza idrica.” Detto questo, “all’imboccatura del porto l’intervento in atto è più cospicuo e vede la contestuale asportazione dei fanghi, al fine di aumentare ulteriormente l’ingresso e l’uscita dei natanti. In altre porzioni del porto, si sta procedendo invece con un’opera di movimentazione e livellamento, reso possibile dalle buone condizioni del fondale e da un livello di pescaggio più che buono, nell’ordine dei tre metri.”
Dal punto di vista amministrativo, “quello in atto è anche l’ultimo rientrante nell’accordo quadro siglato quattro anni fa con la Dragaggi S.r.l., che ringraziamo per la collaborazione e la costante disponibilità dimostrata. Uno strumento, quello dell’accordo quadro, che ci ha consentito in questi anni di procedere sempre tempestivamente alle operazioni di raccolta dei fanghi nel porto. Con l’eccezione proprio del 2025, quando si sono accumulati ritardi legati alle analisi che, come noto, non dipesero da volontà e operato dell’Amministrazione. L’obiettivo è pertanto attivare già prossimamente le opportune procedure di evidenza per definire un nuovo, analogo accordo quadro per gli anni a venire.”
Comune di Bellaria Igea Marina











