Cronaca. Controlli a tappeto a Ravenna: sigilli a due attività commerciali e maxi sanzioni nell’area della stazione

Le autorità ravennati hanno intensificato le operazioni di monitoraggio sul territorio proprio in questa giornata di venerdì 13 marzo 2026, concentrandosi sulla verifica delle normative igienico-sanitarie, amministrative e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’attività di controllo ha portato a provvedimenti drastici, con la chiusura temporanea di due esercizi commerciali e l’erogazione di sanzioni pecuniarie che ammontano complessivamente a 6.000 euro. Un quadro reso ancora più grave dal rinvenimento, all’interno di una delle strutture ispezionate, di due lavoratori impiegati in modo irregolare.

Particolare attenzione è stata rivolta a un minimarket situato nei pressi della stazione ferroviaria, dove il personale della Polizia Locale ha riscontrato una serie di mancanze sistemiche. Gli agenti hanno accertato che diversi prodotti ortofrutticoli erano privi delle indicazioni sulla provenienza, mentre alcuni alimenti non presentavano l’etichettatura obbligatoria in lingua italiana. Sotto il profilo della sicurezza alimentare e del decoro, è stata contestata l’esposizione di merce deperibile a un’altezza inferiore ai 50 centimetri dal suolo, oltre alla mancata affissione degli orari ufficiali di esercizio. Parallelamente, i funzionari dell’AUSL si sono concentrati sul reparto macelleria dello stesso negozio, disponendone l’immediata sospensione dell’attività a causa di irregolarità nella documentazione sanitaria, che dovrà ora essere regolarizzata.

L’operazione di sicurezza non si è limitata ai locali commerciali, ma ha coinvolto direttamente anche la clientela presente al momento delle verifiche. In totale sono state identificate 58 persone; tra queste, sedici sono risultate avere precedenti di polizia, sebbene per nessuno di loro siano emersi provvedimenti restrittivi pendenti. L’intervento odierno conferma la linea di fermezza adottata per garantire il rispetto delle regole e la tutela della salute pubblica nei punti nevralgici della città.