Continua l’affannoso tour sammarinese della Segreteria Affari Esteri, il cui Capo è rigorosamente accompagnato da membri dell’Esecutivo, per informare i sammarinesi sull’Accordo di associazione all’U.E., operazione che appare oggi fuori tempo massimo.

La formula scelta la dice lunga: quattro membri di Governo, più un membro della Maggioranza, quindi diventano cinque, più uno di Opposizione (fulgido esempio di addomesticamento dell’informazione). Ovviamente, di fronte alle truppe cammellate presenti vengono lanciati messaggi rasserenanti, positivi, idilliaci, “tutto va ben Madama la Marchesa!” Tali messaggi, vengono poi rilanciati dai mezzi di informazione ma non sempre con l’efficacia presupposta. Infatti, guardando taluni resoconti, capita di leggere cose strane, ad esempio che la firma si avvicina, ma non c’è una data certa. Scusate, ma allora, se non c’è una data certa, come si fa a dire, come è stato detto, “la firma si avvicina”?
Purtroppo. è dal dicembre 2023 che la Segreteria di Stato agli Affari Esteri ci dice che la firma è vicina e sono passati più di due anni….. Ma se si continua a leggere troverete che “ora manca solo il passaggio nel Consiglio Europeo, dove è richiesta l’unanimità dei 27 Paesi dell’U.E.” Sciocchezze, con le arie che tirano di questi tempi. Ed è sufficiente che un solo paese non concordi per bloccare tutto. A me non pare un messaggio così rassicurante e positivo come voleva esserlo nelle intenzioni dei relatori. Tutto sommato basta leggere tra le righe e la verità spesso emerge in tutta la sua crudezza.
La verità, come ho sostenuto in più occasioni, è che il nostro Paese, dopo anni di trattative, non ha più frecce al suo arco dal momento in cui il Segretario di Stato agli Affari Esteri ha dichiarato che San Marino è disposto unilateralmente a chiedere l’entrata in vigore provvisoria dell’Accordo. Una mossa incomprensibile, disperata; una resa che pone il nostro Paese nelle condizioni di attendere inerme le decisioni degli altri.
Per camuffare difficoltà ed errori, si cerca allora di tirare fuori le solite teoriche argomentazioni assai discutibili, come ad esempio, “l’accesso al mercato unico europeo.”; la “maggiore concorrenza nel settore finanziario-bancario”; il fatto che “non saremo più extracomunitari”, il tutto esposto sempre con verbi coniugati al tempo condizionale a dimostrare l’aleatorietà delle argomentazioni prodotte dai rappresentanti del Governo & Company.
D’altronde, l’accesso al mercato unico, in via teorica, potrebbe offrire qualche opportunità, ma uscendo dalla teoria e tornando con i piedi a terra, significa misurarsi con chi gestisce la realtà del mercato, ovvero multinazionali, lobby, potentati economico-finanziari che, di norma, i vantaggi se li tengono per sé.
Per quel che riguarda la concorrenza nel settore finanziario-bancario, occorrerebbe stimolarla, ma date le particolari caratteristiche e dimensioni del sistema finanziario-bancario sammarinese, non sarà facile aggredire il mercato unico, è più facile che il mercato unico aggredisca San Marino.
In pratica che cosa cambierà con l’accordo? Ci dicono: non saremo più considerabili extracomunitari. Già, ma che cosa saremo e che cosa potremo fare con l’Accordo? Ci viene in aiuto il Segretario di Stato agli Affari Esteri il quale ha affermato: “Non saremo uno Stato membro – dell’U.E. – ma non saremo più considerabili extracomunitari al pari di oggi, perché avremo uno stato di associato. E quindi avremo una condizione diversa. Questa sarà la grande differenza.” Adesso vi è tutto più chiaro?! Avete capito cosa potremo fare di diverso da quel che già oggi è possibile fare poiché già esistono accordi con l’U.E.?
E si potrebbe continuare a confutare le argomentazioni utilizzate dal Governo in via ipotetica avanzando controdeduzioni altrettanto ipotetiche, ma c’è il serio rischio di annoiare i lettori che, probabilmente, gradirebbero venire a conoscenza finalmente di qualche certezza, se c’è.
Quel che è certo è che nell’ultima uscita pubblica, il rappresentante dell’opposizione, l’ex Segretario di Stato Righi, è stata una voce fuori dal coro ed ha affermato che il processo che ha portato le cose a questo punto non è stato condotto al meglio; che San Marino “debba trovare la sua dimensione – e stabilire – cosa vorrà fare nei prossimi anni e individuare i settori su cui puntare.” , e che per una materia così importante sarebbe opportuno il coinvolgimento della popolazione attraverso un Referendum.
Concordo pienamente, anzi penso che la proposta di referendum di iniziativa Consiliare, non solo sia opportuna per la democrazia di questo Paese, ma anche per la credibilità dello stesso Consiglio Grande e Generale e, soprattutto, a me pare che sia rimasta l’ultima possibilità per la nostra politica estera di uscire dall’imbuto in cui si è andata a cacciare da sola, senza che nessuno glielo chiedesse. Manifesto della mediocrità della politica attuale, molto attenta al proprio presente, ma molto assente sul piano della futura prospettiva per nostro Paese.
La classe politica odierna, senza voler fare di tutta l’erba un fascio così come invece è avvenuto nel recente passato, sembra rincorrere il presente affannosamente, anziché guardare oltre il davanzale della propria finestra e scrutare il panorama che può offrire notevoli possibilità a questa piccola entità che si chiama San Marino, solo che si avesse la capacità di proporre agli interlocutori internazionali le opportunità che la visione della San Marino del futuro può offrire. Ma la domanda è: C’è la capacità necessaria in questo momento storico? E soprattutto, c’è una visione della San Marino del futuro? A me non pare. Ecco che allora tutto diventa confuso, senza logica, senza orientamento, e questo nostro limite in politica estera porta a scegliere la strada tutto sommato più semplice, quasi obbligata per chi non sa ricercarne altre, ma così rinunciataria per una realtà che conta 1725 anni di storia, che può esprimere potenzialità ben diverse e che ha sempre fatto della propria politica estera un punto di forza del passato, salvaguardando il presente e garantendo il futuro.
Augusto Casali











