Conviviale di marzo del Panathlon San Marino

Il segreto per diventare campioni: la relazione fra l’atleta e famiglia

Lisa Pivi, pluricampionessa di karate, ospite della conviviale del Panathlon

Ospite della serata del Panathlon San Marino, la pluricampionessa di karate Lisa Pivi ha parlato del suo lungo percorso per diventare una campionessa, ma soprattutto la donna che è oggi, grazie al supporto della sua famiglia e, in particolare, della madre Antonella.

L’ospite ha raccontato le sue difficoltà, a partire dai 13-14 anni, quando, per poter praticare lo sport che amava, ha dovuto partecipare a lunghi ritiri della nazionale italiana, lontana da casa.

Ha raccontato che l’impegno sportivo, nonostante fosse gravoso, l’ha aiutata a organizzare la propria vita e a studiare con successo, portandola a laurearsi con il massimo dei voti.

La sua routine quotidiana consisteva nell’allenarsi la mattina presto prima di andare a scuola, frequentare la scuola, allenamenti pomeridiani per 4-5 ore e di studiare la sera. Come sul dire era come una lavatrice che non si ferma mai, che richiede tanto impegno, ma che ti dà un sacco di energia.

Un consiglio ai genitori: spesso i vostri figli (per un po’ di pigrizia tipica della gioventù) dicono di essere stanchi. Non ascoltateli, ma stimolateli ad affrontare gli impegni che si sono presi“.

Ha dedicato tutta la sua vita allo sport, viaggiando per il mondo. Come dice, non ha mai festeggiato il compleanno a casa, ma questo non le è mai mancato. Anzi, oggi può dire di aver costruito una rete di relazioni solide con decine di amiche e amici sparsi ovunque, che le offrono una visione unica della sua vita di oggi.

Alla mamma Antonella, presente alla conviviale, è stato chiesto: ” come si vive e quali sono i compiti di un genitore di una campionessa?” Antonella ha risposto: “Ho sempre sostenuto mia figlia in tutte le competizioni. Non ho alcuna conoscenza del karate. L’unica cosa che ho sempre fatto è stato sostenerla nella sua passione. Lei sapeva che per qualsiasi cosa io ero lì con lei, ma la gara e i risultati erano suoi. Durante le competizioni, esploravo le città alla scoperta di ristorantini unici e le dicevo: “Fai presto a concludere la gara, così andiamo a mangiare lì o là“. Possiamo dire che, dal punto di vista psicologico, era il modo migliore per sdrammatizzare e spostare l’attenzione dalla gara e dal risultato a qualcosa di apparentemente più effimero.

I panathleti presenti sono rimasti entusiasti dalla semplicità e dalla spontaneità di Lisa, dalla sua sincerità nel raccontare le sue paure, e dal suo percorso costellato di impegno, fatica, ma anche di grandi soddisfazioni. Molte le domande, ma anche un ampio consenso nel riconoscere che il vissuto di Lisa è la vera essenza della pratica sportiva, dell’impegno dei nostri giovani e, soprattutto, del comportamento da tenere come genitori.

Alla conviviale erano presenti anche due figure di spicco del karate italiano: Fabrizio Grisoni e Carlo Maurizi (ex allenatore di Lisa). Durante l’incontro hanno condiviso alcuni aneddoti su Lisa e hanno evidenziato l’importanza dell’elemento educativo di una disciplina come il karate, che non è solo uno sport ma uno stile di vita.

Al termine, Massimiliano Vandi, psicologo dello sport, ha illustrato un innovativo progetto educativo che sarà realizzato in collaborazione con Lisa, con l’obiettivo di fornire un contributo significativo alla formazione dei giovani atleti, anche in relazione al loro rapporto con la famiglia.

Lisa Pivi incarna l’essenza di ciò che significa diventare un campione: non sono le doti o le capacità a fare la differenza, ma l’impegno costante per la propria passione sportiva, con la famiglia che gioca un ruolo fondamentale, ma senza invadere.

Comunicato stampa – Panathlon San Marino