San Marino. Intervista a MARINA URBINATI, Presidente dell’Unione Sammarinese Commercio Turismo e PMI (USC)

Per la consueta rubrica delle interviste, oggi intervistiamo MARINA URBINATI, Presidente dell’Unione Sammarinese Commercio Turismo e PMI (USC), associazione di categoria fondata nel 1955 che rappresenta piccole e medie imprese nei principali settori dell’economia sammarinese. Imprenditrice essa stessa, guida il Consiglio Direttivo dal 2021 ed è stata riconfermata per il triennio 2024–2027. Voce abituale nei principali tavoli istituzionali della Repubblica, dagli Stati Generali dell’Economia all’Accordo di Associazione con l’UE, è tra i riferimenti più diretti del tessuto commerciale sammarinese su temi come costo dell’energia, attrattività per gli investitori e rapporto tra imprese e pubblica amministrazione.
Presidente USC, dott.ssa Marina Urbinati
1. Come stanno vivendo i commercianti sammarinesi l’attuale situazione dei prezzi dei carburanti?
L’attuale situazione dei prezzi di carburanti, viene vissuta dai commercianti con preoccupazione. Questo anche perché tutto ciò che viene commercializzato “corre su gomma” e se l’attuale situazione continuerà nel tempo, sarà inevitabile un aumento da parte dei fornitori.
Sono già arrivate segnalazioni in merito dove ad alcuni operatori è stato comunicato un lieve aumento dei prodotti in acquisto anche se per ora gli operatori stanno cercando di non aumentare i prezzi al consumo e di conseguenza, al momento, si accolleranno loro il maggior costo d’acquisto.
2. Rispetto agli anni precedenti, quanto è cambiata, o cambierà, l’incidenza del costo del carburante sui bilanci delle imprese locali?
Per quanto riguarda le imprese e l’incidenza del costo dei carburanti sui bilanci, al momento è di difficile previsione. Certo è che questi aumenti potranno incideremaggiormente su un settore rispetto ad un altro a seconda dell’operatività del singolo imprenditore e, in generale, quanto incideranno sull’acquisto delle materie prime.

Impatto economico

3. Quali categorie di commercianti sono più colpite dall’aumento dei prezzi? Pensiamo ai trasportatori, ai distributori, ai dettaglianti…
Gli avvenimenti internazionali non riguardano una singola categoria perché in via anche indiretta riguarda tutti. Sicuramente chi subisce direttamente un costo deve per forza riversarlo sui listini o prezzi di vendita finali della propria azienda. Questo, non vuol dire aumentare i prezzi direttamente ai consumatori finali perché i primi consumatori sono le aziende stesse che devono per forza acquistare materie prime o prodotti da immettere sul mercato.
Certo è che al momento le categorie, inizialmente e direttamente, più interessate, sono gli autotrasportatori.
4. L’aumento dei costi energetici e del carburante si sta traducendo in un aumento dei prezzi al consumo anche a San Marino?
Come già evidenziato alla prima domanda, la situazione è in continua evoluzione, chiaro che se i fornitori applicheranno aumenti sui costi degli approvvigionamenti, i commercianti dovranno a loro volta aumentare in parte i prezzi di listino.
Questa cosa verrà determinata principalmente dalla durata del conflitto bellico in corso e dall’instabilità dei mercati internazionali.
Il nostro auspicio è che si possa concretizzare, come avvenuto in passato, un intervento dei governi per calmierare il costo sostenuto dalle famiglie e dalle imprese. Inoltre, la nostra preoccupazione più grande, è che l’incertezza del momento possa causare una inevitabile contrazione dei consumi interni.
E questo sarebbe l’ennesima difficoltà da affrontare per San Marino.
5. Le imprese sammarinesi riescono ancora a mantenere un vantaggio competitivo sui prezzi rispetto all’Italia vicina?
Dare una risposta in questo momento di totale incertezza è al quanto difficile perché, come sempre, nessuno possiede la sfera di cristallo, possiamo solo dire che per ora la competitività è mantenuta ma non possiamo sapere cosa succederà domani.
L’argomento è molto vasto e complesso perché andrebbero analizzati tutti i fattori che compongono il prezzo di un singolo prodotto o servizio reso. Posso confermare che a San Marino ci sono molte professionalità che non hanno nulla da invidiare alla vicina Italia.

Confronto con l’Italia

6. Il differenziale di prezzo del carburante tra San Marino e l’Italia è ancora significativo? È ancora un fattore attrattivo per i consumatori italiani?
Come USC è dal lontano 2004 che collaboriamo con la Segreteria di Stato alle Finanze e Bilancio perché si possa continuare a mantenere un differenziale significativo ed attrattivo ma armonizzato nel rispetto di buon vicinato. Ritengo che anche la San Marino Card continui ad avere un ruolo fondamentale per chiunque percorra il nostro territorio

7. Questo vantaggio competitivo rischia di ridursi ulteriormente nei prossimi mesi?
Sul piano teorico potrei negare questo rischio e, in ogni caso, continueremo a monitorare la situazione…

Richieste e proposte

8. Quali misure sta chiedendo l’USC al Governo sammarinese per tutelare le imprese?
USC è costantemente impegnata nel dialogare con il governo, sia l’attuale che con quelli precedenti, per tutelare le imprese.

9. Esistono strumenti di sostegno già attivi o in discussione per aiutare i commercianti a far fronte a questi aumenti?
Da sempre dialoghiamo con le Istituzioni.

10. Come valuta la politica fiscale di San Marino sui carburanti rispetto a quella italiana ed europea?
In primis va mantenuto un equilibrio constante fra le esigenze delle aziende e il bilancio dello stato dato che il settore è fra i più remunerativi per le casse dello Stato.
Dobbiamo cercare di evitare il classico detto della “coperta corta” perché dobbiamo valutare tutte le variabili o esigenze. Da una parte ci sono gli operatori con le relative esigenze ma dall’altra ci sono i consumatori interni e quelli esterni.
In aggiunta c’è anche lo Stato che deve calibrare gli introiti derivanti da questo settore per mantenere il “welfare” del paese.

Prospettive future

11. Quali scenari prevede per i prossimi mesi? C’è ottimismo o preoccupazione?
Vogliamo essere cautamente ottimisti anche se gli scenari internazionali non sono dei più rassicuranti.
Certo è che gli operatori e per loro natura sono sempre stati reattivi e non si fanno scoraggiare difronte alle difficoltà del momento.

12. Il tema della transizione energetica e dei veicoli elettrici è già sentito dai commercianti sammarinesi, o è ancora lontano dalle loro priorità quotidiane?

Diciamo che le priorità delle aziende è, in primis, mantenere in piedi le proprie attività e salvaguardare l’operatività quotidiana.
In merito alla “transizione energetica”, a mio avviso, nel mondo non potrà mai prevalere ed esclusivamente una sola fonte energetica, quindi, vista la reattività degli operatori, ognuno valuterà di conseguenza se affacciarsi o meno ad una fonte di energia rispetto ad un’altra.

Marco Severini – direttore GiornaleSM