Attesa a Riccione per Elio Germano, Teho Teardo e la Socìetas

Settimana di grande teatro a Riccione. Martedì sera, alle , la sala Granturismo ospita il ritorno in città di Elio Germano e Teho Teardo, più volte protagonisti di progetti speciali a Riccione e ora attesi per La guerra com’è, spettacolo già sold out in prevendita, dedicato a Gino Strada.

Germano, vincitore di sei David di Donatello e dei premi come miglior attore ai festival di Cannes, Venezia e Berlino, duetta con l’acclamato musicista e compositore friulano, a sua volta vincitore del David di Donatello per la colonna sonora del film Il Divo, dando corpo e voce alle parole del fondatore di Emergency.

Parole potenti, autentiche e dirette, tratte dal libro Una persona alla volta, in cui Gino Strada racconta il suo impegno contro la guerra. “Un libro forte e semplice nel linguaggio che restituisce la voce di Gino” dichiara Germano. “Il racconto di chi la guerra l’ha vissuta dalla parte di chi ricuce, di una persona che non è interessata ai colori degli schieramenti, ma a rimettere insieme pezzi di umanità scomposta, è una cosa forte e rivoluzionaria in questo momento storico.”

Giovedì, sempre alle , l’attenzione si sposta sul rinnovato Spazio Tondelli. La sua riapertura al pubblico per alcuni spettacoli dedicati alle nuove generazioni rappresenta un’anteprima voluta e progettata da Riccione Teatro insieme al Comune di Riccione: un’occasione pensata per invitare i più piccoli e i giovanissimi a posare per primi lo sguardo sullo spazio rinnovato, prima della vera e propria inaugurazione che avverrà in autunno.

A segnare il debutto di questo momento speciale sarà una delle eccellenze del teatro italiano, la Socìetas, attesa con Buchettino, spettacolo diretto da Chiara Guidi, con l’adattamento di Claudia Castellucci sul Pollicino di Charles Perrault.

Dal 1995 Buchettino miete successi in tutto il mondo, tanto da essere ormai considerato un classico del teatro internazionale, con allestimenti anche a cura di altre compagnie in Francia, Danimarca, Spagna, Cile, Taiwan, Giappone e Corea del Sud.

Nella semioscurità di una grande camera da letto in legno, la Narratrice (Maria Bacci Pasello) accoglie gli spettatori. Le favole spesso si raccontano prima di dormire, per accompagnare il sonno, ed è proprio quella condizione che viene ricreata: seduta al centro, la Narratrice racconta le peripezie di Buchettino, di cui si ode momento per momento la traccia acustica, ideata così come le scene da Romeo Castellucci.

Non c’è quasi niente da vedere, a favore dell’ascolto e delle immagini interiori. Viene così ricreata una condizione magica, tipica dell’infanzia, intesa non come un’età della vita, ma come un sentire la parola sulla soglia del non-dire, là dove la parola degli umani si mescola con quella degli animali, degli orchi e degli gnomi.

Comunicato stampa a cura di Riccione Teatro