San Marino. Consiglio Grande e Generale: focus su tentata scalata a Banca di San Marino, il “piano parallelo” e l’istituzione di una Commissione di inchiesta – Lunedì 16 marzo 2026 pomeriggio. Report by AskaNews

Nel pomeriggio di lunedì 16 marzo il Consiglio Grande e Generale torna a riunirsi, con i lavori che partono dal comma “comunicazioni”. Il focus – come già accaduto nella precedente sessione – è sulle vicende riguardanti la tentata scalata a Banca di San Marino, il “piano parallelo” e l’istituzione di una Commissione di inchiesta. 

Ad aprire la discussione è Gian Nicola Berti (AR), che illustra il lavoro svolto dalla maggioranza nelle ultime settimane e annuncia il deposito di un progetto di legge costituzionale per istituire una Commissione d’inchiesta con poteri inquirenti. Berti sottolinea che “la volontà di andare avanti sulla Commissione d’inchiesta era ed è assolutamente piena” e richiama la gravità delle accuse che sono emerse. L’idea della maggioranza è di attivare l’organismo nella sessione consiliare di aprile 2026 ma far partire i lavori quando la fase inquirente sarà conclusa, così da evitare sovrapposizioni con la magistratura.

La stessa impostazione viene ribadita da Massimo Andrea Ugolini (PDCS), che chiarisce come all’interno della maggioranza non vi sia mai stato un dubbio sulla necessità di una Commissione d’inchiesta. Il punto, spiega, è solo il momento in cui farla partire. “Lasciamo lavorare l’autorità giudiziaria”, afferma. Il Segretario di Stato Andrea Belluzzi invita l’aula a mantenere prudenza di fronte a vicende processuali ancora aperte. “I processi vanno letti alla fine, non lungo il loro percorso” commenta. 

Dai banchi dell’opposizione arrivano però critiche sull’approccio della maggioranza. Nicola Renzi (RF) respinge anche l’idea che la Commissione possa rappresentare un’interferenza con la magistratura, ricordando che lo stesso principio non fu sollevato in passato quando venne istituita la Commissione sulla banca CIS.

Gaetano Troina (D-ML) sottolinea che l’opposizione ha avuto notizia dell’intenzione della maggioranza di procedere con una legge costituzionale soltanto durante l’Ufficio di Presidenza della settimana precedente. Per questo chiede che, se davvero esiste la volontà di lavorare insieme, il testo venga condiviso prima della discussione in aula e non depositato all’ultimo momento.

Emanuele Santi (Rete) ricostruisce una serie di passaggi che, a suo dire, sollevano interrogativi: a cominciare dal percorso normativo che ha consentito all’Ente Cassa di scendere sotto la quota del 51%. Nel suo intervento cita anche un elemento che sta circolando nel dibattito pubblico: l’espressione “the gift for the fighters”, cioè il “regalo per i combattenti”, che sarebbe comparsa in alcune comunicazioni legate alla vicenda.

Fabio Righi (D-ML) alza ulteriormente il tono, dicendo che la politica si è “impantanata” proprio su scandali di questo tipo e che la questione politica, al di là di quella giudiziaria, esiste già, perché riguarda nomine, relazioni e responsabilità che non possono essere derubricate.

Sara Conti (RF) si riallaccia invece alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sul caso Simoncini e la interpreta come una critica a scelte legislative del passato. “La legge non si cambia retroattivamente per vincere una battaglia politica”, afferma. 

Dura la replica Segretario di Stato per la Giustizia Stefano Canti, che accusa una parte della politica di continuare ad alimentare uno scontro con la magistratura. “Io credo che il messaggio che stiamo dando al Paese sia devastante”, afferma, ribadendo che la politica non deve ingerire nell’attività giudiziaria e che le sentenze devono essere rispettate anche quando non sono definitive. Canti rivendica inoltre di aver messo a disposizione della Commissione Giustizia tutta la documentazione in possesso del Governo e respinge le accuse di opacità. “Noi non abbiamo niente da nascondere” conclude. 

Nel corso del dibattito non mancano riferimenti alla situazione economica internazionale. Diversi consiglieri segnalano l’impatto dei rincari energetici e dell’inflazione sul bilancio delle famiglie.

Luca Della Balda (Libera) propone di utilizzare la SMAC Card per erogare bonus energetici e incentivi ai consumi interni, mentre Giovanni Zonzini (Rete) deposita un ordine del giorno per aumentare il rimborso carburante.

Miriam Farinelli (RF) richiama il crescente ricorso agli aiuti della Caritas e le difficoltà legate al costo degli affitti.

Il Segretario di Stato per il Lavoro Alessandro Bevitori difende l’azione dell’esecutivo e rivendica il lavoro svolto durante gli Stati Generali dell’Economia, definendoli un momento di confronto con imprese, associazioni e professionisti per individuare strategie di sviluppo e rafforzare la sicurezza energetica del Paese. Bevitori difende anche il progetto di trasporto a chiamata Smuvi, riconoscendo che la fase sperimentale ha evidenziato criticità ma definendolo comunque un passo avanti nell’organizzazione del servizio pubblico. 

Alle 17.00 la seduta viene interrotta per l’elezione degli Ecc. Capitani Reggenti.

20260316 – Consiglio Grande e Generale – Report lunedi 16 marzo 2026 pomeriggio (1)