San Marino. Commissione Consiliare IV: esame in sede referente del progetto di legge “Disposizioni in materia di sicurezza durante le manifestazioni sportive” – Martedì 17 marzo 2026 mattina. Report by AskaNews

La IV Commissione Consiliare Permanente torna a riunirsi nella mattina di martedì 17 marzo 2026. All’ordine del giorno c’è la prosecuzione dell’esame in sede referente del progetto di legge “Disposizioni in materia di sicurezza durante le manifestazioni sportive”. Nella precedente seduta i lavori erano stati interrotti dalla presidente Denise Bronzetti, a causa dell’assenza, in aula, di Segretari di Stato relatori.

Matteo Casali (RF) apre il dibattito in comma “comunicazioni” con un intervento critico sul funzionamento dei lavori istituzionali, soffermandosi su quanto accaduto nella seduta precedente. Punta il dito sulla legge DASPO, inizialmente considerata urgente ma poi rimasta bloccata tra rinvii e assenze, fino alla sospensione dei lavori, sottolineando che “se non avete rispetto per il lavoro che voi stessi fate e non avete rispetto per le persone che vengono qui convocate, allora c’è un problema”.

Sulla stessa linea Mirko Dolcini (D-ML), che richiama la necessità di “restituire piena credibilità alle istituzioni”, evidenziando come le assenze abbiano rallentato i lavori e rischino di alimentare sfiducia nei cittadini, soprattutto quando anche gli strumenti di partecipazione diretta non trovano applicazione.

Il confronto si sposta poi sulla sanità con Emanuele Santi (Rete), che affronta il tema dell’ampliamento del Casale La Fiorina, giudicato positivo ma gestito in modo poco trasparente, ribadendo che “Il Casale La Fiorina è una struttura pubblica e tale deve rimanere” e mettendo in guardia rispetto al possibile coinvolgimento di investitori esteri.

Aida Maria Adele Selva (PDCS) chiarisce che il percorso era già stato definito con una delibera pubblica, mentre Guerrino Zanotti (Libera) concorda sulla necessità di ampliare i servizi ma sottolinea che “il servizio di assistenza e accoglienza delle persone anziane e non autosufficienti debba restare in capo al sistema sanitario pubblico”.

In chiusura il Segretario di Stato Rossano Fabbri respinge le critiche sulle assenze, spiegando di essere stato impegnato in attività istituzionali e ridimensionando l’accaduto come “un incidente di percorso che ha ritardato di qualche giorno l’iter”, sostenendo inoltre che non si tratta di un problema di credibilità ma di una crescente complessità dell’attività istituzionale. 

Entra quindi nel vivo il comma 2 e quindi l’analisi del progetto di legge “Disposizioni in materia di sicurezza durante le manifestazioni sportive”.

Paolo Crescentini (PSD) sottolinea che si tratta di un provvedimento “molto importante” che permette di introdurre nuove misure di sicurezza in tutti gli sport, chiarendo che non nasce per un singolo evento ma per l’intero sistema sportivo, dove episodi problematici possono verificarsi anche al di fuori del calcio.

Sulla stessa linea Andrea Ugolini (PDCS), che conferma il sostegno della Dc evidenziando come eventi sempre più partecipati richiedano strumenti adeguati, mentre Guerrino Zanotti (Libera) ribadisce che il DASPO rappresenta “uno strumento in più che oggi nell’ordinamento sammarinese non è presente” e quindi un passo avanti per la tutela dell’ordine pubblico.

Emanuele Santi (Rete) condivide l’impianto della legge, definendola “uno strumento mancante”, ma lega la sua genesi ai disordini del Rally Legend e solleva dubbi sull’efficacia nelle manifestazioni aperte, dove il controllo è più difficile. Insiste inoltre sul tema della sicurezza complessiva e dei costi, sostenendo che non possano gravare solo sullo Stato e che serva una maggiore responsabilità anche da parte degli organizzatori.

In chiusura il Segretario di Stato Rossano Fabbri rivendica il senso del provvedimento, definendolo “una misura di natura preventiva, amministrativa, che era sconosciuta all’ordinamento sammarinese”, spiegando che nasce da situazioni concrete e dalla volontà di coniugare promozione degli eventi e sicurezza. Ammette le difficoltà applicative, soprattutto nei contesti aperti, ma sottolinea che la vera sfida sarà l’attuazione e il coordinamento con i territori limitrofi, in particolare con l’Italia, per rendere il DASPO uno strumento realmente efficace. 

I lavori proseguono con l’esame dell’articolato: vengono approvati tutti gli articoli che compongono il progetto di legge, dall’1 all’11. 

Focus sull’articolo 3 che introduce il divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO), individuando i soggetti a cui può essere applicato sulla base di condotte violente o pericolose tenute in precedenza. Repubblica Futura propone un emendamento per rendere la norma più precisa e più severa: da un lato chiede di eliminare la dicitura “a causa di”, ritenuta troppo ampia e ambigua, sostituendola con “in occasione di manifestazioni sportive”; dall’altro propone di estendere da 2 a 5 anni il periodo retroattivo delle condotte rilevanti.

Matteo Casali (RF) spiega che l’obiettivo è evitare interpretazioni eccessive e rafforzare il provvedimento, sostenendo che “a causa di” rischia di essere troppo estensivo, mentre cinque anni sarebbero “maggiormente cautelativi”. Il Segretario di Stato Rossano Fabbri respinge l’emendamento spiegando che la formula “in occasione o a causa” è necessaria perché già utilizzata nell’ordinamento italiano e utile per il coordinamento internazionale, evidenziando che il DASPO è “una misura di natura amministrativa-preventiva”. L’emendamento viene quindi bocciato e l’articolo approvato senza modifiche. 

L’articolo 5 disciplina la durata del DASPO, con una particolare attenzione ai soggetti minorenni, per i quali il provvedimento non può superare i due anni ed è soggetto a revisione periodica.  Repubblica Futura propone un emendamento per chiarire e rendere più rigoroso questo passaggio.

Matteo Casali (RF) chiede di eliminare il termine “anche”, perché troppo generico e potenzialmente estensivo, e di limitare la valutazione ai servizi competenti. Propone inoltre di distinguere tra minori sammarinesi, seguiti dall’UOC Servizio Minori o dall’UOS Tutela Minori, e minori stranieri, per i quali si introducono “equivalenti enti stranieri”. Il Segretario di Stato Rossano Fabbri valuta positivamente la proposta, definendola “un emendamento interessante che chiarisce meglio la portata di quel ‘anche’”, e propone una riformulazione condivisa. Dopo una breve sospensione, l’emendamento viene accolto nella nuova formulazione e l’articolo 5 viene approvato con 10 voti favorevoli, segnando uno dei pochi punti di convergenza tra maggioranza e opposizione. 

L’articolo 9 disciplina le attività di controllo e collaborazione, introducendo la possibilità di aggiornare e armonizzare la normativa tramite decreti delegati, con l’obiettivo di rendere più efficace l’applicazione del DASPO nel tempo. Il nodo del confronto riguarda quindi l’ampiezza della delega al Congresso di Stato. Repubblica Futura presenta due emendamenti: uno soppressivo del comma 3, per eliminare una delega ritenuta troppo ampia, e uno in subordine per limitarla, escludendo modifiche al codice penale.

Matteo Casali (RF) critica il rischio di uno “svuotamento” del ruolo del Consiglio, sostenendo che “non è accettabile demandare a un decreto delegato la possibilità di ampliare gli ambiti di applicazione della norma”.

Anche Mirko Dolcini (D-ML) si oppone alla delega, ritenendo che le modifiche debbano passare sempre dal Consiglio. Il Segretario di Stato Rossano Fabbri respinge l’impostazione soppressiva ma accoglie la proposta di specificare il divieto di intervenire sul codice penale, ricordando che i decreti “tornano comunque in Consiglio Grande e Generale per la ratifica”. L’emendamento soppressivo viene respinto, mentre quello modificativo viene approvato, introducendo un limite esplicito alla delega. 

L’articolo aggiuntivo 10-bis proposto da Repubblica Futura introduce nuove disposizioni su sicurezza e gestione delle manifestazioni sportive, imponendo agli organizzatori obblighi preventivi di comunicazione, stima delle presenze e possibilità per la Gendarmeria di limitare gli accessi in base alla compatibilità del sito. L’obiettivo è quindi rafforzare il controllo soprattutto negli eventi più grandi e diffusi sul territorio.

Matteo Casali (RF) difende l’emendamento sostenendo che esiste un vuoto normativo dopo l’abrogazione del regolamento 19/2024 e che serve codificare pratiche già esistenti, spiegando che “la necessità di colmarlo è, a nostro avviso, impellente”.

Le opposizioni mostrano apertura: Emanuele Santi (Rete) collega il tema ai problemi concreti del Rally Legend e ritiene necessario “uno strumento in più per chi deve garantire la sicurezza”, sollevando anche il nodo dei costi.

La maggioranza si oppone: Andrea Ugolini (PDCS) evidenzia che queste procedure esistono già nella prassi autorizzativa e vanno trattate in altra sede normativa, mentre Paolo Crescentini (PSD) teme un aggravio burocratico per tutti gli eventi e giudica la proposta non necessaria. Il Segretario di Stato Rossano Fabbri riconosce che gli emendamenti contengono spunti utili, ma li considera fuori dal perimetro del DASPO e rimanda il tema a un tavolo tecnico già attivo per una riforma complessiva delle manifestazioni. L’emendamento viene respinto. 

L’articolo aggiuntivo 10-ter proposto da Repubblica Futura introduce la possibilità per la Gendarmeria di richiedere servizi di sicurezza aggiuntivi privati (steward) per le manifestazioni sportive, stabilendo obblighi precisi: personale formato, nominativi comunicati, verifica da parte della Gendarmeria e costi a carico degli organizzatori. L’obiettivo è quindi rafforzare la gestione operativa della sicurezza negli eventi più complessi.

Matteo Casali (RF) difende l’emendamento sottolineando l’importanza della formazione e dei controlli, per evitare improvvisazione, sostenendo che “la gestione di eventi con così tante persone richiede personale formato”. Il Segretario Rossano Fabbri conferma la linea già espressa sugli articoli precedenti, ritenendo gli emendamenti utili ma non pertinenti al DASPO e più adatti al lavoro del tavolo tecnico. Casali replica parlando di una contraddizione: se la legge nasce da un’urgenza, allora vanno introdotti anche strumenti immediatamente efficaci. Anche questo emendamento è respinto, al pari del successivo emendamento aggiuntivo di un articolo 10-quater. 

Dopo le dichiarazioni di voto, il Progetto di legge “Disposizioni in materia di sicurezza durante le manifestazioni sportive” è approvato con 10 voti favorevoli e 3 astenuti. 

20260317 – Commissione Consiliare IV – Report martedi 17 marzo 2026 mattina (1)