San Marino. Le Opposizioni: “La Maggioranza affonda il colpo: sì all’insabbiamento della vicenda bulgara dell’Ente Cassa di Faetano”

Quello depositato oggi non è il Progetto di Legge per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta: è un’operazione di copertura politica.
Per come impostata, si tratterà infatti di una finta indagine, costruita su misura, in cui i soggetti vengono “invitati” a riferire invece di essere convocati e auditi.
Cinque membri di maggioranza contro tre di opposizione: altro che “fare quadrato”, altro che organismo di garanzia! Si tratta a tutti gli effetti di un “tribunale controllato” e adesso vogliamo sapere perché!
Ma non basta: l’avvio dei lavori è rinviato di un anno, con il limite fissato addirittura al 31 gennaio 2027. Nel frattempo, la forza politica che inequivocabilmente ha indirettamente gestito l’operazione resta saldamente al proprio posto a gestire il Paese.
È il paradosso più grave: davanti ad una situazione drammatica, il Pdcs, decide tempi, modalità di svolgimento e scegliendo con requisiti stringenti chi debba e chi non debba far parte dell’organismo. E in tutto questo i partner di governo – Libera, Psd e AR – piegano la testa, in una perdita di dignità senza precedenti.
Le opposizioni avevano proposto una Commissione vera, immediata, paritetica, capace di analizzare senza sconti sia il sistema delle tangenti sia il cosiddetto “piano parallelo”. Perché la verità non può aspettare.
Oggi invece vince la logica dilatoria: si prende tempo per insabbiare, si blindano gli equilibri, si protegge un sistema di potere sempre più opaco.
Non è solo una scelta sbagliata.
È una scelta che grida vendetta.

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