A margine dei recenti tavoli di confronto economico, fra cui gli Stati Generali dell’Economia che ha rappresentato un enorme successo, il Segretario di Stato per il Lavoro Alessandro Bevitori fa il punto sulle sfide strategiche che attendono la Repubblica. Dalla mobilità intelligente alla gestione delle risorse idriche, fino alle nuove frontiere dell’aerospazio: una panoramica schietta e priva di filtri sulle riforme in cantiere.
Infrastrutture, spazio ed equità sociale: la Repubblica accelera sulle riforme. Sds Bevitori: “Costruiamo l’economia del futuro”
A margine dei recenti tavoli di confronto economico, fra cui gli Stati Generali dell’Economia che ha rappresentato un enorme successo, il Segretario di Stato per il Lavoro Alessandro Bevitori fa il punto sulle sfide strategiche che attendono la Repubblica. Dalla mobilità intelligente alla gestione delle risorse idriche, fino alle nuove frontiere dell’aerospazio: una panoramica schietta e priva di filtri sulle riforme in cantiere.
Segretario, partiamo da SMUVI. Dopo il lancio, quali sono i dati sull’abbattimento dei costi dei vecchi bus e come si gestisce il fenomeno dei “no-show” per non sprecare risorse?
“Diciamocelo chiaramente. L’epoca dei mezzi pesanti che giravano a vuoto bruciando carburante è definitivamente tramontata. Il nuovo sistema ottimizza i percorsi in tempo reale, abbattendo sprechi ed emissioni in modo drastico. E per chi prenota e poi non si presenta? L’utente riceve la notifica sull’app e ha un minuto esatto per salire a bordo. Se manca l’appuntamento, incappa appunto nel no-show. Le recidive portano a sospensioni temporanee o definitive dal servizio, sanzioni che si azzerano solo dopo un mese di condotta virtuosa. Le risorse pubbliche sono sacre, vanno tutelate con estrema fermezza”.
Si è discusso molto di sovranità energetica. A che punto sono i progetti di investimento fuori territorio per stabilizzare le bollette?
“L’autonomia in questo settore coincide con la sicurezza nazionale. Abbiamo sbloccato un investimento importante per l’acquisizione della società Atlas Solar 12. Sorgerà a Visano, nel bresciano, un parco fotovoltaico di oltre tredici ettari. Coprirà da solo l’8% del nostro fabbisogno interno. Aggiriamo così i limiti morfologici e i rischi idrogeologici del nostro territorio, portando la quota di energia autoprodotta oltre la soglia del 20%. Stabilizzare le tariffe significa produrre la propria energia alla fonte, mettendosi al riparo dalle improvvise tempeste geopolitiche mondiali”.
L’approvvigionamento idrico è un’infrastruttura critica. Quali interventi strutturali vedremo partire entro fine 2026 contro le siccità?
“L’acqua rappresenta la nostra risorsa più preziosa e vulnerabile. Non possiamo più permetterci di rincorrere le crisi estive. Siamo pronti per imprimere una fortissima accelerazione agli interventi strutturali di ammodernamento sulle reti di distribuzione per azzerare le dispersioni occulte. Al contempo, come AASS, stiamo stringendo una partnership strategica che ci permetterà non solo di incrementare l’approvvigionamento ma soprattutto la realizzazione di investimenti strutturali in territorio”.
Le misure per le imprese energivore sono state prorogate. Esiste un piano per renderle indipendenti invece di usare solo sconti in bolletta?
“La recente proroga trimestrale serviva a mantenere intatta la competitività delle nostre eccellenze industriali rispetto ai concorrenti italiani. I palliativi aiutano nell’immediato, tamponano l’emorragia. La vera indipendenza, tuttavia, si costruisce diversamente. Ad esempio, strutturando lo stesso parco bresciano e pianificando ulteriori investimenti green. Vogliamo svincolare il tessuto produttivo dalla volatilità folle dei mercati, garantendo energia pulita a tariffe basse e costanti”.
New Space Economy: aliquota al 4% e procedure snelle. Tempistiche reali per le prime aziende nel registro spaziale sammarinese?
“Agli Stati Generali abbiamo tracciato una rotta incredibilmente ambiziosa, proponendo autorizzazioni lampo in soli trenta giorni e un carico fiscale leggerissimo. I tempi? Vogliamo stringere il più possibile. Contiamo di avere le primissime realtà aerospaziali operative e iscritte a registro entro la fine di quest’anno. Stiamo creando un ecosistema iper-specializzato capace di attrarre investitori di caratura globale”.
Innovazione e AI: come proteggere il mercato del lavoro locale e, allo stesso tempo, attrarre nomadi digitali?
“Sposiamo in pieno l’umanesimo tecnologico, per prendere in prestito un concetto acuto espresso proprio agli Stati Generali dell’Economia da Massimiliano Nicolini della Fondazione Olivetti. L’intelligenza artificiale deve restare uno strumento al servizio della dignità umana. Proteggiamo l’occupazione interna investendo massicciamente nella riqualificazione professionale, per alzare il livello delle competenze. Contemporaneamente, smantelliamo la burocrazia per spalancare le porte ai nomadi digitali, garantendo loro infrastrutture veloci e un’altissima qualità della vita. Un connubio moderno e vincente”.
Rifiuti: il secondo centro di raccolta a nord del Paese porterà alla tariffa puntuale?
“Assolutamente sì, stiamo cambiando un vecchio paradigma. La costruzione del nuovo polo di conferimento nella zona bassa della Repubblica viaggia di pari passo con un impegno politico netto assunto in Aula: l’introduzione della tariffa puntuale. Chi inquina paga il giusto, chi differenzia risparmia denaro. Efficienza gestionale ed equità fiscale andranno finalmente a braccetto”.
Disoccupazione al 2,5%. Come attirate cervelli dall’estero per i settori ad alto valore aggiunto?
“Aver toccato il 2,5% significa trovarsi in una situazione di piena occupazione fisiologica. Il vero scoglio, oggi, è la carenza di figure altamente specializzate. Come attrarle? Attraverso il neonato San Marino Economic Strategy Hub e la Business Alliance. Costruiamo ponti solidi tra il mondo accademico e i poli industriali, offrendo ai nostri talenti emigrati la possibilità di tornare a casa per guidare progetti sfidanti. Penso proprio alla green economy e alla transizione digitale. Proponiamo carriere internazionali, con i vantaggi impareggiabili di vivere sul Titano”.
Marco Severini












