Roma, La sfida delle case green: ASACON San Marino protagonista alla Camera dei Deputati

La transizione energetica degli edifici non si decide solo nei palazzi della politica o nei cantieri, ma soprattutto nelle assemblee di condominio. E questo il messaggio centrale che Andrea Gregnanin Vincenti, Presidente dell’Associazione Sammarinese Amministratori Condominiali (ASACON), ha portato lunedi scorso a Roma, intervenendo al convegno di alto livello ospitato nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati.

L’incontro, intitolato “Patrimonio immobiliare italiano – strategie e sfide della direttiva case green”, ha visto la partecipazione di oltre 120 esperti e istituzioni per fare il punto sulla direttiva europea EPBD. In una nota diffusa da ASACON, viene sottolineato come il contributo sammarinese abbia offerto una prospettiva concreta su un tema che vede l’Italia (e molti altri Paesi) in forte ritardo: la Commissione Europea ha infatti gia avviato procedure di infrazione per il mancato rispetto delle scadenze sui piani nazionali di ristrutturazione.

Secondo il Presidente Gregnanin Vincenti, il ruolo dell’amministratore e decisivo in questa fase storica. “Gli amministratori di condominio non rappresentano semplici esecutori delle politiche pubbliche, ma veri protagonisti nella traduzione delle direttive europee in decisioni concrete”, e emerso durante il dibattito. E infatti nel confronto quotidiano tra le famiglie che la sostenibilita ambientale deve fare i conti con quella economica e sociale.

L’analisi portata a Roma dal vertice di ASACON, arricchita dall’esperienza internazionale maturata all’interno del CEPI (European Association of Real Estate Professions), ha evidenziato le criticita strutturali che accomunano l’Italia e la Repubblica di San Marino: la frammentazione della proprieta, l’eta avanzata degli immobili e la difficolta per i privati di sostenere i costi degli interventi.

Per superare questi ostacoli, Gregnanin Vincenti ha invocato un approccio integrato che metta in campo strumenti finanziari accessibili e politiche di supporto efficaci. La sfida delle “case green”, dunque, non e solo tecnica ma profondamente organizzativa. In questo processo, l’amministratore emerge come una figura chiave, capace di guidare i cittadini verso un cambiamento necessario per il futuro del patrimonio immobiliare europeo.