Il giovane straniero che due anni fa appiccò il fuoco a una pompa di carburante a Ravenna è stato assolto per infermità mentale. Il gup Janos Bartolotti ha accolto la perizia psichiatrica che ha attestato il vizio totale di mente dell’imputato, ritenuto incapace di intendere e di volere al momento dei fatti.
L’episodio dell’aprile 2024
L’episodio risale alla mattina del 16 aprile 2024, quando il venticinquenne originario del Mali sparse carburante sulle colonnine di un distributore Coil situato in piazza Caduti sul lavoro. Le immagini, riprese sia dalle telecamere di videosorveglianza della zona sia dai telefoni cellulari di diversi testimoni, fecero rapidamente il giro del web mostrando il giovane mentre brandiva la pistola erogatrice come una frusta prima di innescare le fiamme con un fazzoletto di carta.
L’incendio venne domato prima che la situazione precipitasse in tragedia. Il venticinquenne fu arrestato dai carabinieri immediatamente dopo il gesto. Interrogato successivamente, l’uomo aveva dichiarato di aver agito su suggestione di un sogno nel quale i carabinieri gli avevano ordinato di appiccare il rogo.
La sentenza e il futuro
Come riporta il Resto del Carlino, il giudice ha disposto per il giovane la libertà vigilata presso una struttura idonea per almeno un anno. Al termine di questo periodo le sue condizioni psichiatriche saranno sottoposte a nuova valutazione.












