“Spiace per l’occasione perduta. Forli meritava davvero un palcoscenico nazionale”. Cosi il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, ha commentato in una nota la mancata designazione di Forli a Capitale italiana della cultura 2028, titolo assegnato alla citta di Ancona. Nonostante il progetto “I sentieri della bellezza” sia arrivato tra i finalisti, l’esponente leghista ha espresso forti perplessita sulla strategia politica adottata dal territorio romagnolo.
Morrone ha sollevato dubbi sull’efficacia della candidatura congiunta tra le due citta, una scelta gia contestata in passato da piu parti. “Qualche dubbio sull’opportunita di un abbinamento con Cesena era stato sollevato fin dal gennaio scorso sia da Galeazzo Bignami di Fratelli d’Italia che da Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio Forli”, ha ricordato il parlamentare, aggiungendo di aver sempre condiviso tali preoccupazioni.
Secondo il segretario della Lega Romagna, durante il percorso e emersa una disparita di impegno tra i due centri: “Era evidente che Forli credeva piu di Cesena nell’opportunita di questa sfida, non solo in termini di prestigio culturale ma anche di ricadute economiche e di sviluppo del territorio”. Morrone ha rivendicato gli sforzi compiuti negli ultimi anni per valorizzare il patrimonio forlivese, citando i Musei San Domenico come un polo espositivo paragonabile ai piu avanzati in Italia.
“Forse quel ‘saper fare sistema’ dei due comuni, Forli e Cesena, e rimasto sulla carta, auspicio di molti ma piu a livello formale che concreto”, ha concluso Jacopo Morrone nella sua nota. Per il deputato, la sconfitta richiede ora un “bagno di realismo” di fronte a un progetto che, nonostante le potenzialita, non e riuscito a tagliare il traguardo finale, lasciando il rimpianto per un’opportunita di crescita nazionale sfumata.












