Cronaca. Pesaro, colf e badanti evasori totali: scoperti 2,5 milioni nascosti al fisco

Cinquantuno collaboratori domestici sono risultati evasori totali nella provincia di Pesaro Urbino, con oltre 2,5 milioni di euro di redditi sottratti al fisco e un’imposta evasa stimata in piu di 350mila euro. E’ quanto emerso da un piano di controlli avviato dalla Guardia di Finanza provinciale a partire dal novembre dello scorso anno.

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L’indagine delle Fiamme Gialle

Le verifiche, finalizzate a garantire l’equita fiscale, hanno preso di mira la categoria dei collaboratori domestici attivi nel capoluogo e negli altri comuni della provincia. Attraverso l’analisi incrociata delle banche dati in uso al Corpo e delle informazioni acquisite dall’Inps, con il quale esiste un protocollo d’intesa a livello nazionale, i finanzieri hanno individuato lavoratori regolarmente assunti e con contributi previdenziali versati dai datori di lavoro, ma che non avevano mai presentato la dichiarazione dei redditi pur avendo percepito compensi superiori alla soglia di esenzione fiscale.

Il profilo degli evasori

I controlli hanno riguardato le annualita dal 2019 al 2024. I 51 soggetti scoperti sono in prevalenza donne di eta compresa tra i 40 e i 60 anni, provenienti per la maggior parte dall’Europa dell’Est. In alcuni casi i compensi percepiti hanno superato i 100mila euro complessivi. Per uno dei nuclei familiari coinvolti e stata inoltre accertata l’indebita percezione del reddito di cittadinanza.

Collaborazione con l’Agenzia delle Entrate

Al piano ispettivo ha partecipato anche la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Pesaro, che avviera le procedure di accertamento in contraddittorio con i soggetti verificati per il recupero delle imposte evase. La campagna di controlli, ancora in corso, sta gia producendo effetti positivi: diversi lavoratori, accettando le contestazioni, si stanno adoperando per regolarizzare la propria posizione versando imposte e sanzioni prima degli atti formali di accertamento.