San Marino, inflazione media al 2,3% nel 2025: pesano ristorazione e servizi ricreativi

L’indice dei prezzi al consumo a San Marino ha registrato nel 2025 una crescita media del 2,3%, in netta accelerazione rispetto all’1,2% del 2024. È quanto emerge dai dati pubblicati oggi, 19 marzo 2026, dall’Ufficio Nazionale di Statistica della Repubblica di San Marino, relativi al mese di dicembre 2025.

Nel dettaglio, il mese di dicembre ha fatto segnare una diminuzione dello 0,2% rispetto a novembre, ma un aumento dell’1,6% su base annua. L’accelerazione dell’inflazione media nel corso dell’anno è stata trainata soprattutto dai Servizi Ricettivi e di Ristorazione, passati dal +1,6% al +4,6%, dai Servizi Ricreativi e Culturali, cresciuti dal +2,3% al +4,1%, e dai Beni e Servizi Vari, saliti dal +2,5% al +5,6%.

Alimentari in forte crescita, giù oli e carburanti

I Prodotti Alimentari hanno accelerato dal +2,7% al +3,7%, con impennate significative per Caffè, Tè e Cacao (dal +4,6% al +15,9%), Carni (dal +1,8% al +6,5%) e Pane e Cereali (dal +2,3% al +4,3%). In controtendenza gli Oli e Grassi, passati dal +17% al -4%, e i Vegetali, scesi dal +1,5% al -0,6%. Buone notizie anche per i Carburanti per Mezzi di Trasporto Privati, con un calo medio del 6,2%.

Energia elettrica e oro fanno impennare i listini

Tra i rincari più consistenti spiccano l’Energia Elettrica (+17,8%), i Servizi Assicurativi Connessi all’Abitazione (+22,1%) e soprattutto la Gioielleria e Orologeria (+82,8%), trascinata dall’impennata del prezzo dell’oro. Complessivamente, le spese per Abitazione, Acqua, Elettricità e Combustibili sono passate dal -0,76% del 2024 al +1,1% del 2025.

Come precisato dall’Ufficio di Statistica, sull’inflazione media annua hanno pesato in modo particolare i mesi estivi, con agosto che ha superato il 3% di variazione tendenziale. A partire dai dati di gennaio 2026, verrà adottata la nuova classificazione europea ECOICOP e la base di riferimento sarà aggiornata a 2025=100.