Rimini, 22 fuori sede al voto grazie ai Giovani Democratici: nominati rappresentanti di lista

In una nota diffusa dai Giovani Democratici di Rimini oggi, venerdi 20 marzo, l’organizzazione giovanile ha annunciato di aver permesso a 22 persone di diverse eta, tra studenti e lavoratori fuori sede, di esercitare il proprio diritto di voto. L’iniziativa e stata possibile grazie alla nomina di questi cittadini come rappresentanti di lista, un espediente tecnico utilizzato per superare le barriere burocratiche che attualmente impediscono il voto lontano dal comune di residenza.

“Il diritto di voto deve essere garantito a tutti, senza scorciatoie, senza espedienti e senza dover passare da qualcuno”, hanno dichiarato i segretari provinciali Eleonora Martello e Rene di Martino. I GD hanno spiegato che questa azione a Rimini rappresenta una risposta concreta al fatto che migliaia di giovani e cittadini siano oggi penalizzati da una scelta politica che non garantisce pienamente l’esercizio del voto a chi vive fuori sede.

La polemica con Fratelli d’Italia

L’intervento dei Giovani Democratici nasce anche come reazione alle recenti dichiarazioni di Nicola Marcello, consigliere regionale e segretario provinciale di Fratelli d’Italia. Secondo i GD, le posizioni di Marcello risultano inaccettabili: “Da un lato si sostiene che il voto fuori sede creerebbe difficolta, dall’altro si ammette che una soluzione esiste, tanto che viene concessa a chi viene nominato rappresentante di lista. Questo trasforma un diritto in un privilegio discrezionale”.

L’organizzazione ha ribadito che, nonostante il successo dell’iniziativa che ha permesso a 22 persone di votare, questa non puo essere considerata la soluzione strutturale del problema. L’obiettivo dei Giovani Democratici resta quello di ottenere una legge che permetta a chi studia o lavora fuori dal proprio comune di votare nel luogo in cui vive, senza dover ricorrere a particolari incarichi elettorali.

“Continueremo a batterci per un principio semplice: la democrazia non si concede, si garantisce”, concludono Martello e Di Martino, confermando inoltre che il movimento sosterra il No nel prossimo passaggio referendario per difendere l’attuale assetto della Costituzione.