Un cinquantenne ravennate è stato ritenuto colpevole di ricettazione al termine di un iter giudiziario conclusosi ieri. L’uomo custodiva e smerciava illecitamente un ingente quantitativo di celebri mattoncini da costruzione, sottratti in precedenza a un punto vendita cittadino.
A smascherare l’illecito è stata la stessa vittima dei furti, il titolare della rivendita ufficiale situata in vicolo degli Ariani. L’esercente aveva notato su un noto portale di e-commerce un account denominato “Legolizza” che proponeva, a cifre nettamente inferiori rispetto al mercato, articoli del tutto identici a quelli spariti dal suo magazzino. Per verificare i propri sospetti, il commerciante ha finto di essere un normale acquirente, aggiudicandosi un lotto di scatole per circa mille euro e concordando la consegna a mano nei pressi del casello autostradale di Forlì. All’appuntamento, organizzato il giorno successivo all’asta virtuale, il negoziante si è però presentato scortato dai militari dell’Arma.
L’immediata verifica da parte dei carabinieri ha confermato l’origine illecita del materiale, facendo scattare una perquisizione domiciliare a carico del venditore. Nell’abitazione dell’imputato, incapace di fornire spiegazioni plausibili sulla provenienza della merce, le forze dell’ordine hanno rinvenuto trentacinque scatoloni stipati con circa centocinquanta kit intonsi. Tra i pezzi sequestrati, il cui valore singolo poteva raggiungere anche i seicento euro, figuravano riproduzioni di pregio ispirate a note saghe cinematografiche, monumenti storici e icone musicali. Le confezioni riportavano ancora inequivocabilmente l’indirizzo di spedizione del legittimo negozio, vittima di due distinte incursioni notturne risalenti all’estate del 2022, i cui autori materiali restano tuttora ignoti.
Il procedimento penale è culminato ieri con la pronuncia del giudice Michele Spina, che ha inflitto all’imputato una pena di due anni e sei mesi di reclusione, superando la richiesta di un anno e quattro mesi formulata dal vice procuratore onorario Adolfo Fabiani. Il cinquantenne, assistito dal legale Aldo Guerrini, dovrà inoltre versare una provvisionale di cinquemila euro al negoziante costituitosi parte civile tramite l’avvocato Luigi Filippo Gualtieri, in attesa che un futuro procedimento civile quantifichi il risarcimento definitivo.











