Si è concluso il processo di primo grado per la violenta spedizione punitiva che nel novembre del 2019 insanguinò Sant’Andrea in Besanigo. Il giudice ha inflitto una condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione a un 54enne, ritenuto l’organizzatore del pestaggio ai danni del nuovo compagno della sua ex moglie, un cittadino egiziano di 39 anni.
Insieme all’uomo sono stati condannati anche i suoi due complici, due cittadini albanesi di 34 e 39 anni, che dovranno scontare una pena di 2 anni e 4 mesi ciascuno. I tre erano accusati di lesioni aggravate per aver aggredito brutalmente la vittima utilizzando il calcio di una pistola, un piede di porco e una mazza da baseball, prima di abbandonarla gravemente ferita in un campo agricolo.
Secondo quanto emerso durante il dibattimento, l’ex marito avrebbe deciso di vendicare i presunti maltrattamenti subiti dalla donna all’interno della sua nuova relazione. Il raid era scattato nell’abitazione del 39enne, dove il gruppo aveva messo in atto un vero e proprio massacro. La vittima, ritrovata dai carabinieri di Riccione e dal personale del 118 grazie a una segnalazione, era stata soccorsa mentre i militari avviavano le indagini che hanno portato all’identificazione dei responsabili a stretto giro.
Il tribunale ha invece assolto gli imputati dalle accuse di rapina e porto abusivo di armi perché il fatto non sussiste. La difesa, sostenuta dall’avvocato Robert Venturi, è riuscita a dimostrare che il Rolex d’oro dell’egiziano non era stato sottratto intenzionalmente, ma si era sganciato durante la colluttazione. L’oggetto era stato poi ritrovato su un muretto dai militari dell’Arma e restituito al legittimo proprietario.
In merito alla pistola utilizzata durante l’aggressione, i giudici hanno stabilito che l’arma appartenesse alla stessa vittima e che gli assalitori l’avessero trovata fortuitamente all’interno dell’appartamento durante il raid. Mentre le condanne per lesioni sono state confermate, il legale dei tre imputati ha già preannunciato la volontà di presentare ricorso in Appello contro la decisione odierna.












