L’attore e leggendario campione di arti marziali Chuck Norris è stato trasportato oggi in una struttura ospedaliera delle Hawaii in seguito a un improvviso malore. L’emergenza sanitaria si è manifestata mentre l’ottantaseienne si trovava sull’isola di Kauai, dove soggiornava da alcune settimane. Le cause specifiche del ricovero non sono state al momento comunicate.
A diffondere la notizia è stata la testata statunitense Tmz, citando fonti vicine alla vicenda. Nonostante lo spavento, i primi riscontri parrebbero rassicuranti. Un conoscente che ha parlato telefonicamente con l’attore nella giornata di mercoledì lo ha descritto sereno e scherzoso, intento a fare battute con il personale che lo circondava. Ne’ la famiglia ne’ il suo entourage hanno finora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulle condizioni di salute della star.
A rendere la notizia ancora piu’ sorprendente e’ la rapidita’ con cui il quadro clinico e’ mutato. Appena lo scorso 10 marzo, Carlos Ray Norris, questo il suo nome all’anagrafe, aveva festeggiato il proprio compleanno condividendo sui social un filmato in cui si allenava a colpi di sparring con il suo preparatore personale proprio sotto il sole di Kauai. In quel messaggio ai fan traspariva grande vitalita’: l’attore esprimeva gratitudine per il proprio stato di salute e per la possibilita’ di continuare a praticare la disciplina che ha segnato tutta la sua esistenza. Ancora mercoledì, poche ore prima del ricovero, si stava esercitando regolarmente.
Cintura nera in karate, taekwondo e jiu-jitsu brasiliano, Norris ha costruito un’intera carriera cinematografica sulla propria prestanza fisica, diventando un simbolo del cinema d’azione americano con pellicole come “Delta Force” e “Missing in Action”, prima di conquistare il pubblico televisivo mondiale con la serie “Walker, Texas Ranger”. Nel nuovo millennio il suo nome ha poi conosciuto una seconda giovinezza grazie ai celebri “Chuck Norris facts”, le paradossali iperboli sulla sua presunta invincibilita’ divenute virali in rete e che i fan, in queste ore di apprensione, stanno gia’ rispolverando come forma di scaramanzia collettiva.











