Cronaca. Macerone (FC), truffano una donna con la tecnica dello spoofing. Denunciati dai carabinieri

Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di Macerone, hanno denunciato due persone, un 25enne ed un 20enne italiani, ritenuti presunti responsabili di concorso in “truffa”, perpetrata ai danni di una donna cesenate con la tecnica del c.d. “spoofing”.

La ricostruzione dei fatti ha permesso di accertare che un primo individuo, qualificatosi falsamente come operatore di banca, è riuscito, attraverso lo scambio di sms e telefonate, a carpire la fiducia della donna, facendole credere che il proprio istituto di credito ed il suo conto corrente fossero a rischio di un possibile hackeraggio e che, a breve, sarebbe stata contattata da un maresciallo dei carabinieri, cosa che accadeva nel giro di pochi minuti e che l’ha poi indotta ad eseguire un bonifico istantaneo di diverse migliaia di euro, su un conto corrente di una banca estera.  

Le tempestive indagini condotte dai militari della Stazione di Macerone, coordinate dalla Procura della Repubblica di Forlì, hanno consentito, mediante accertamenti bancari immediatamente disposti, d’identificare i due presunti responsabili e di sequestrare celermente un conto su cui parte della somma è stata trasferita, acceso su un istituto di credito spagnolo e utilizzato da uno dei due autori per perpetrare la truffa. Nella circostanza è stata bloccata e recuperata metà della somma truffata, che è stata poi restituita alla donna. 

In questo periodo i carabinieri della Compagnia di Cesena, anche grazie alla collaborazione degli Istituti di Credito interessati, hanno sventato sul nascere ulteriori analoghi episodi truffaldini, perpetrati con l’ormai diffusa tecnica dello “spoofing” e con la richiesta di bonifico istantaneo, che comporta un immediato trasferimento della somma di denaro, spesso su conti esteri. 

In proposito, il Comando Provinciale Carabinieri di Forlì – Cesena coglie l’occasione per ricordare ai cittadini che nessun Carabiniere, né alcun appartenente alle Forze dell’Ordine, o ad enti pubblici, o istituti di credito, richiede il versamento di denaro, la consegna di gioielli o il rilascio codici di accesso a conti correnti per “chiudere pratiche”, “prevenire raggiri” o “assistere familiari in difficoltà”. In caso di dubbi, ed in assenza di familiari, amici o vicini da cui farsi assistere celermente il consiglio è quello di interrompere la comunicazione e contattare immediatamente il numero di emergenza 112 per segnalare tali fatti e scongiurarne le conseguenze, a sé o ad altri.

Forlì, 20.03.2026 

Comando Provinciale CC Forlì-Cesena