Oggi, 23 marzo 2026, il Consiglio Grande e Generale vota Andrea Zafferani come membro dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.
Avete letto bene. Garante.
Un uomo che fino a stamattina era membro attivo di Repubblica Futura diventa, con un voto, uno dei custodi della privacy dei sammarinesi.
Conosce i corridoi della politica sammarinese dall’interno, sa chi conta e chi no, sa dove si preme e dove si lascia stare.
Quella persona andrà a far parte di un’autorità che ha il potere di sanzionare, bloccare, aprire e chiudere procedimenti su chiunque tratti dati in questo paese.
Chiunque. Comprese le testate giornalistiche, i siti internet, o semplicemente le voci scomode, le voci libere, come potresti essere anche tu: i cittadini sammarinesi che non ci stanno a stare zitti di fronte alla prepotenza e alle versioni false della realtà costruite artatamente da Repubblica Futura.
Il curriculum lo conoscete già.
Segretario di Stato dal 2017 al 2019, deleghe a Industria, Telecomunicazioni e Lavoro. L’accordo con ZTE: milioni spesi e finiti chissà dove, zero risultati, tribunale in appendice.
La mancata rielezione, anche per via della proposta di tassare le proprietà immobiliari,
poi la nomina alla Commissione di Controllo della Finanza Pubblica nel novembre 2024, tra le immancabili polemiche sui social usando argomenti di quella commissione, sempre della stessa parte, sempre Repubblica Futura.
Il posto in Banca Centrale, mantenuto fino ad oggi e lautamente retribuito. E ora questo.
Ogni volta che esce da una porta, rientra da una finestra. Con uno stipendio sempre più corposo, garantito dalla politica. Uno che per sedere in questi posti viene sempre nominato dalla politica, sempre quella: REPUBBLICA FUTURA.
“Garante” è una parola che ha un significato preciso.
Garantire significa essere terzi.
Significa non avere parti.
Significa che quando arriva un esposto, da un cittadino, da un’azienda, da una redazione giornalistica, chi decide non deve avere interessi nella partita.
Zafferani ha una storia politica recente, dichiarata e militante dentro Repubblica Futura.
Non è una colpa, ma è un fatto. Ma quel fatto lo rende strutturalmente incompatibile con il ruolo che oggi gli viene assegnato: quello della garanzia, della terzietà.
In Italia i componenti del Garante per la privacy vengono eletti dal Parlamento, ma devono rispettare requisiti precisi di indipendenza e non possono svolgere attività che ne compromettano l’autonomia. Il GDPR europeo, che San Marino è chiamata ad allineare nel quadro dell’accordo di associazione con l’UE, all’articolo 52 è esplicito: l’autorità di controllo agisce in piena indipendenza, senza ricevere istruzioni da alcuno. Non è un’aspirazione ma un vincolo giuridico molto stringente, forse quello più importante.
La domanda che nessuno fa ad alta voce anche se tutti ne parlano.
Repubblica Futura negli anni ha costruito una narrativa spesso coerente con i propri interessi e, a volte, come abbiamo documentato su queste pagine, distante dalla realtà dei fatti. Scrivendo o urlando in Consiglio Grande e Generale vere e proprie FAKE NEWE.
Ora mette un proprio uomo, fino a stamattina tessera in tasca, ed uno che comanda in RF nell’unico posto da cui si può legalmente colpire chi racconta cose diverse da quella narrativa. Colpire un nemico!
Un Garante della privacy con potere sanzionatorio su giornali, blog, siti di informazione.
Su chiunque pubblichi nomi, dati, documenti.
Su chiunque dia fastidio, su chi considerano appunto il nemico che magari pubblica la verità e che non va bene perché scopre i piani nefasti del suo partito! E questo è successo troppe volte!
Coincidenza? Forse. Ma la politica, si sa, è fatta raramente di coincidenze.
Quello che è certo è che io non starò zitto, né mai l’ho fatto. Farò ricorso in ogni sede, anche europea, contro questa nomina che ritengo palesemente incompatibile con i requisiti di indipendenza che la funzione impone.
Nulla di personale, sia chiaro: e’ anche mio vicino di casa.
Ma i piani di Renzi e soci, sibillini quanto si vuole, vanno scoperti, resi pubblici e smontati uno per uno.
Il sottoscritto e GiornaleSM starà sempre contro la CRICCA. Fieramente contro chi ha devastato e riempito di debiti il paese.
Io starò lì! Sempre!
Marco Severini — direttore GiornaleSM











