San Marino, il Consiglio Grande e Generale condanna la repressione iraniana e il raid USA in Venezuela. Poi respinge tutte le mozioni d’opposizione

San Marino ha riaffermato ieri la sua posizione sulla scena internazionale a difesa delle libertà fondamentali e del Diritto internazionale. Durante la seduta pomeridiana del Consiglio Grande e Generale del 23 marzo, l’Aula ha approvato all’unanimità due distinti ordini del giorno che impegnano la Repubblica a farsi promotrice di iniziative all’ONU contro la repressione in Iran e al monitoraggio dei diritti umani in Venezuela.

Come reso noto dal report della sessione consiliare, l’Aula ha votato compatta con 46 voti favorevoli per esprimere solidarietà al popolo iraniano. “Il popolo iraniano non chiede altro se non poter esprimersi liberamente e cambiare chi lo governa”, ha dichiarato Giuseppe Maria Morganti (Libera). Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, ha confermato il sostegno del governo a un’azione che rispecchia la tradizione di “neutralità attiva” del Titano.

Sul fronte interno, il Consiglio ha dato il via libera quasi unanime con 41 voti favorevoli a un progetto per la “certezza del diritto”. L’obiettivo è rendere le leggi sammarinesi più accessibili e coordinate, eliminando le incertezze che oggi penalizzano cittadini e operatori. Secondo Fabio Righi (D-Ml), si tratta di un passo fondamentale per la competitività economica del Paese.

Clima decisamente più teso, invece, per quanto riguarda la cronaca politica. L’Aula ha infatti respinto con 33 voti contrari la richiesta delle opposizioni di fare luce su presunte pressioni alla magistratura e interferenze in organismi indipendenti emerse nel 2025. Per la maggioranza, rappresentata da Massimo Andrea Ugolini (Pdcs), non c’è alcuna volontà di insabbiare, ricordando che una Commissione d’inchiesta è già prevista per l’inizio del 2027.

Infine, è stato respinto l’ordine del giorno che chiedeva di censurare il comportamento del Segretario al Territorio, Matteo Ciacci, in merito ad alcuni messaggi rivolti alla consigliera Maria Katia Savoretti. Nonostante le dure critiche delle opposizioni, che hanno parlato di “minacce intollerabili”, il Segretario Beccari ha riferito che il Comitato etico ha già valutato il caso, accettando le scuse presentate dall’esponente di governo.