La Repubblica di San Marino e il colosso mondiale BYD hanno siglato questa mattina un accordo quadro strategico triennale per dare il via alla sperimentazione di tecnologie energetiche integrate e soluzioni di mobilita’ sostenibile. L’intesa, formalizzata dal Congresso di Stato, punta a trasformare il territorio sammarinese in un polo d’avanguardia per l’autosufficienza energetica, utilizzando lo strumento normativo della “Sandbox” per testare innovazioni tecnologiche in un ambiente reale controllato.
In una nota diffusa dal Congresso di Stato a seguito della firma, viene spiegato che la cooperazione riguardera’ il potenziamento del Centro di Omologazione nazionale, lo sviluppo di infrastrutture di ricarica ultra-veloce e la creazione di sistemi industriali di stoccaggio energetico tramite fotovoltaico ad alta efficienza. Un ruolo centrale sara’ ricoperto anche dalla tutela dei marchi e dei brevetti, asset considerato strategico dal Governo per attrarre la proprieta’ intellettuale legata alle innovazioni di BYD.
“Con questa firma stiamo delineando l’identita’ economica della San Marino del futuro”, hanno dichiarato in una nota congiunta i Segretari di Stato Rossano Fabbri, Alessandro Bevitori, Marco Gatti e Andrea Belluzzi. “L’obiettivo e’ rendere la Repubblica un laboratorio d’innovazione unico in Europa, capace di attrarre investimenti e offrire risposte concrete alle sfide climatiche ed energetiche, migliorando al contempo i servizi essenziali per i nostri cittadini”.

Per BYD, leader globale nella produzione di veicoli elettrici, la partnership con il Titano rappresenta un’occasione per validare modelli tecnologici da esportare poi su scala internazionale. “San Marino rappresenta un contesto unico, in grado di mettere a sistema competenze industriali e istituzionali per sviluppare progetti integrati a 360 gradi”, ha commentato Alessandro Grosso, Country Manager di BYD e DENZA Italia.
“Il nostro obiettivo e’ una partnership che accompagni lo sviluppo di un modello integrato capace di produrre, immagazzinare e distribuire energia. Un modello replicabile ed esportabile anche in altri contesti internazionali”, ha concluso Grosso. L’attuazione pratica del piano sara’ ora affidata a gruppi di lavoro congiunti che monitoreranno ogni fase operativa dei progetti pilota.
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