Cronaca. Rimini, giovane algerina evade dai domiciliari: sorpresa dalla Polizia mentre penzola dal cornicione di un hotel

La Polizia di Stato di Rimini ha tratto in arresto ieri sera una giovane donna algerina con l’accusa di evasione. La ragazza, nonostante fosse sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stata rintracciata dagli agenti all’interno di una struttura alberghiera della città durante un normale controllo amministrativo. Per sfuggire alla cattura, la giovane ha tentato una manovra disperata, nascondendosi sul balcone della camera e restando appesa a un cornicione.

Come reso noto in una nota diffusa questa mattina dalla Questura di Rimini, l’episodio è avvenuto intorno alle ore 22.40 del 23 marzo. Due volanti si sono presentate presso l’hotel per verificare l’identità degli alloggiati. Giunti davanti a una delle stanze, i poliziotti hanno ricevuto risposte vaghe dall’interno dopo aver bussato più volte, decidendo quindi di fare irruzione per accertare cosa stesse accadendo.

Una volta entrati, gli agenti si sono trovati di fronte a una scena insolita: una ragazza era nascosta sotto il letto matrimoniale, mentre la giovane algerina si trovava all’esterno, aggrappata al cornicione nel tentativo di non farsi vedere. Dopo aver messo in sicurezza la situazione e riportato la calma, i poliziotti hanno proceduto con l’identificazione, scoprendo i numerosi precedenti della straniera.

Dagli accertamenti è emerso che la donna non solo era evasa dai domiciliari, ma era anche destinataria di un Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Rimini emesso dal Questore. Alle sue spalle risultano infatti diversi reati, tra cui alcune rapine messe a segno nei territori di Rimini e Riccione. Alla luce di quanto riscontrato, la giovane è stata arrestata per evasione e denunciata per l’inosservanza del divieto di ritorno.

Dalla Questura ricordano che, nei confronti delle persone indiziate e imputate, vige sempre la “presunzione di innocenza” fino a un’eventuale condanna definitiva.