Rimini si prepara a riabbracciare il Marecchia Dream Fest, lo storico “concertone” del Primo Maggio che quest anno animerà l invaso del Ponte di Tiberio dal 30 aprile al 3 maggio. Dopo il record di 50mila presenze registrato nel 2025, gli organizzatori hanno ufficializzato il ritorno della manifestazione che trasformerà il cuore della città in un grande palcoscenico a cielo aperto tra musica, gastronomia e intrattenimento per tutte le età.
L annuncio, arrivato tramite la pubblicazione della nuova locandina sui canali social, ha subito scatenato l entusiasmo dei cittadini. Come reso noto dall organizzazione, l evento è ormai considerato l aperitivo ufficiale della bella stagione. Il programma di quest anno prevede quattro giorni intensi di spettacoli, con l obiettivo di bissare lo straordinario successo dell edizione passata che aveva mosso una folla da record.
Il cartellone musicale si preannuncia ricco di generi e format consolidati. Ad animare l invaso saranno la world music di Melody Mecca, il rock del Satellite e il mix eclettico del Bradipop. Tra le novità assolute di questa edizione spiccano le sonorità elettroniche di Acido Domingo, che si aggiungono alla consueta schiera di artisti locali pronti a salire sul palco per l iconico concerto di venerdì 1 maggio.
Oltre alla musica, il Marecchia Dream Fest si conferma come una sorta di sagra 2.0. Numerosi truck food proporranno un offerta culinaria vastissima, capace di spaziare dalle tradizionali tagliatelle al ragù alla cucina etnica, fino agli smash burger romagnoli e alle proposte vegane. Un format intergenerazionale studiato per coinvolgere non solo i giovani, ma anche le famiglie con bambini grazie a aree dedicate ai giochi e allo spettacolo.
“L obiettivo è sempre quello di crescere, non solo a livello di presenze ma anche di servizi”, ha dichiarato Michael Frisoni, tra gli organizzatori storici insieme a Dario Merendino e al direttore artistico Daniele Maggioli. “Questo evento è nato a servizio della città e resta intatto il legame con il Comune di Rimini e con le realtà solidali che contribuiscono a rendere forte il suo impatto sociale”.
Frisoni ha poi sottolineato la tenacia della manifestazione: “Il Primo maggio si fa, sempre e comunque, anche con la pioggia. È un appuntamento che richiama migliaia di persone vogliose di divertirsi anche da fuori provincia, ma che resta un evento pensato davvero per tutti”. Con le radici ben piantate nel territorio, il Festival si prepara dunque a inaugurare ufficialmente la stagione dei grandi eventi all aperto a Rimini.












