Niente cavalieri, dame o duelli all’ombra della Rocca per il 2026. Le storiche Feste Medioevali di Brisighella non si faranno. L’annuncio, arrivato attraverso i canali social dell’associazione organizzatrice, rappresenta una doccia fredda per la comunità locale e per i tanti appassionati che da oltre quarant’anni frequentano la rievocazione. Dopo gli stop forzati dovuti alla pandemia e alla drammatica alluvione del 2023, questa volta a fermare la manifestazione sono problemi di natura economica e organizzativa.
A chiarire i motivi della cancellazione è stato Claudio Mercuriali, presidente della Pro Loco di Brisighella. Il venir meno della figura principale che finanziava e coordinava l’evento ha creato un vuoto difficilmente colmabile in tempi brevi. Non si tratta solo di volontà, ma di sostenibilità finanziaria: i costi per allestire la festa sono lievitati enormemente.
Le normative sulla sicurezza, divenute sempre più stringenti negli ultimi anni, unite ai rincari generali, hanno reso l’organizzazione estremamente onerosa. Mercuriali ha sottolineato come una manifestazione limitata agli spazi della Rocca richieda ormai un budget superiore ai 50mila euro, cifra che raddoppierebbe qualora si volesse riportare l’evento tra i vicoli del borgo, come avveniva nei primi anni Duemila. Senza l’intervento di sponsor privati o accordi solidi tra pubblico e privato, il futuro della kermesse resta incerto anche per gli anni a venire.
Il borgo non rimarrà comunque vuoto nel ponte del 2 giugno. Per colmare l’assenza delle Feste Medioevali sono state messe in campo iniziative alternative. Claudio Righini, dell’associazione Contea Brasichellae et Vallis Hamoniae, ha confermato per il 31 maggio la quinta edizione del “Palio della Manesca”, una gara di balestre storiche, anticipata da attività didattiche in Rocca.
Inoltre, il 30 maggio Brisighella sarà tappa del prestigioso Trofeo Bandini, che vedrà la presenza del pilota di Formula 1 Kimi Antonelli. La Pro Loco è al lavoro per arricchire ulteriormente il calendario con eventi musicali e culturali, nel tentativo di non disperdere l’attrattività turistica del territorio.












