Poste San Marino punta all’efficienza e alla modernizzazione tecnologica grazie a una nuova partnership strategica con l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. L’accordo, ufficializzato oggi attraverso una nota congiunta, avvia un percorso di riorganizzazione interna volto ad allineare l’azienda agli standard internazionali e a sviluppare il nuovo modello di “Poste 2.0”.
Il progetto vedrà il coinvolgimento diretto dell’area di Ingegneria Gestionale dell’Ateneo sammarinese. Un team di accademici, supportato da un laureando magistrale, si occuperà della mappatura, dell’analisi e della riprogettazione dei processi aziendali più rilevanti. L’obiettivo è utilizzare metodologie scientifiche d’avanguardia per ottimizzare l’operatività e ampliare l’offerta dei servizi rivolti alla cittadinanza.
“Questo progetto rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di evoluzione della nostra organizzazione”, ha dichiarato Gian Luca Amici, Direttore Generale di Poste San Marino. “L’obiettivo è rendere i processi interni sempre più efficienti e attuali, così da offrire a cittadini e imprese servizi di qualità sempre crescente. La collaborazione con l’Università permetterà di unire competenze accademiche all’operatività quotidiana”.
L’iniziativa rientra nelle attività di “terza missione” dell’Università, mirate a trasferire innovazione e conoscenze direttamente sul territorio per sostenerne lo sviluppo economico e sociale. Grazie a questo supporto tecnico, Poste San Marino punta a una maggiore competitività anche sul fronte dello sviluppo internazionale.
Soddisfazione è stata espressa anche dal Rettore dell’Ateneo, Corrado Petrocelli, che ha sottolineato il valore del contributo scientifico in questa fase di rinnovamento. “L’Ateneo metterà le metodologie e gli strumenti scientifici più aggiornati a disposizione di una delle più rilevanti realtà del territorio”, ha commentato Petrocelli, definendo l’intenzione comune quella di far evolvere l’azienda postale “in maniera moderna, concreta e dinamica”.












