Serravalle, Borgo Maggiore e Parco Montecchio i comuni coinvolti. Privati chiamati a investire su verde, cultura e spazi abbandonati.
La Segreteria di Stato per il Territorio annuncia quattro patti di collaborazione pubblico/privato nell’ambito del programma “Progetto Territorio – Cura e Gestione Condivisa dei Beni”. L’impianto è chiaro: il privato co-finanzia o co-gestisce beni pubblici in cambio di visibilità, utilizzo o ritorno indiretto. Quattro cantieri distinti, tre territori coinvolti.
Serravalle. Il Parco Laiala “Viridis” è il progetto di maggiore impatto simbolico: investimento privato su un’opera pubblica incompleta, con l’obiettivo dichiarato di aumentare verde, qualità e fruibilità. Il modello è quello del mecenatismo territoriale applicato al verde urbano — non una donazione, ma un’operazione strutturata.
Borgo Maggiore, doppio fronte. Le Cantinette Storiche riaprono in collaborazione con la Giunta di Castello: spazi della tradizione restituiti alla comunità attraverso eventi e iniziative. Parallelo, il progetto “Terra Tavola”: recupero di un locale sfitto in sinergia con il Bar Funivia, trasformato in spazio dedicato al territorio, al gusto e alla comunità. Due operazioni distinte, stesso asse: rivitalizzazione del centro storico con capitali e competenze private.
Parco Montecchio. Sinergia con APAS e Associazione Micologica per la riqualificazione del parco: nuovi giochi, cura degli spazi, gestione degli animali. Un modello di gestione partecipata già collaudato altrove, qui applicato a un’area verde sammarinese.
Il quadro complessivo è quello di un’amministrazione che, sul versante territoriale, sceglie la leva della collaborazione strutturata anziché l’intervento diretto. Funzionerà nella misura in cui i privati troveranno convenienza reale — non solo buona volontà — nel salire a bordo.












