Una subdola frode informatica sta prendendo di mira le aziende del territorio ravennate e i loro dipendenti proprio in queste ore. L’allarme è stato lanciato oggi dalla sede locale di Confartigianato, che ha segnalato la diffusione di una sofisticata campagna di raggiri perpetrata attraverso la posta elettronica e finalizzata a sottrarre illecitamente le retribuzioni dei lavoratori.
Il meccanismo ingannevole si basa sull’invio di messaggi che simulano in tutto e per tutto comunicazioni interne legittime. Nello specifico, i truffatori si fingono membri del personale e scrivono ai propri datori di lavoro chiedendo di modificare le coordinate bancarie su cui accreditare la normale busta paga. Sostituendo le informazioni reali con un codice Iban fasullo, i criminali cercano di deviare i fondi aziendali direttamente sui propri conti correnti.
Di fronte a questa ennesima tipologia di attacco telematico, l’associazione di categoria ha invitato caldamente tutte le imprese associate a innalzare il livello di guardia. I rappresentanti dell’ente hanno suggerito di esaminare con estrema attenzione qualunque domanda relativa alla variazione dei dati bancari, raccomandando ai titolari di verificare sempre di persona, o tramite un contatto diretto e sicuro con il dipendente interessato, l’effettiva autenticità della richiesta prima di procedere con qualsiasi operazione contabile.
La raccomandazione alla massima prudenza si rende quanto mai necessaria in un contesto generale caratterizzato da una proliferazione costante di frodi digitali. L’organizzazione ha infatti ricordato che le tattiche di inganno telematico e le comunicazioni contenenti trappole finanziarie sono in continuo e preoccupante aumento, rendendo indispensabile un atteggiamento vigile da parte di tutto il tessuto imprenditoriale locale per evitare pesanti danni economici.












