Cronaca. Rimini, dopo dieci anni si ferma il BoaBay: niente acquapark in mare nel 2026

L’estate riminese perderà quest’anno una delle sue attrazioni più iconiche. Il BoaBay, il grande parco acquatico galleggiante che dal 2016 animava le acque antistanti gli stabilimenti balneari compresi tra i numeri 47 e 62, non verrà installato. I moduli gonfiabili resteranno smontati e riposti nei depositi per la prima volta in oltre un decennio. La notizia è stata comunicata oggi direttamente dai gestori della struttura, la società Le Spiagge Rimini.

L’incertezza sulle concessioni blocca tutto

Dietro lo stop non c’è una chiusura definitiva, ma un intreccio di fattori economici e normativi che ha reso impossibile la prosecuzione dell’attività per la stagione in arrivo. Il cuore del problema riguarda la direttiva Bolkestein e il futuro incerto delle concessioni demaniali marittime. I responsabili dell’iniziativa hanno spiegato che le troppe incognite legate ai prossimi bandi di gara hanno impedito di programmare con la necessaria tranquillità gli investimenti indispensabili per mantenere elevati gli standard qualitativi e introdurre le consuete novità stagionali.

A entrare nel merito della vicenda è stato Mauro Vanni, responsabile della Cooperativa bagnini di Rimini Sud e socio della società di gestione. Vanni ha chiarito che l’apparato necessitava di una consistente opera di manutenzione, con numerosi componenti da rimpiazzare. Tuttavia, di fronte all’entità della spesa richiesta e all’assenza di certezze sul destino delle licenze balneari, la scelta di sospendere temporaneamente il progetto è apparsa obbligata. Il dirigente ha tenuto a sottolineare che non si tratta di un congedo permanente: quando verranno bandite le gare per le nuove concessioni, la cooperativa parteciperà e il parco acquatico tornerà tra le proposte presentate.

Dieci stagioni da ventimila ingressi l’anno

Nel corso del decennio trascorso in acqua, il BoaBay si era trasformato in un autentico simbolo delle vacanze in Riviera, capace di attrarre circa ventimila visitatori ogni estate. Posizionato a breve distanza dalla battigia, il complesso offriva un percorso articolato su diverse strutture gonfiabili: scivoli, gallerie, superfici inclinate, pedane elastiche e un colossale iceberg artificiale da scalare. L’offerta comprendeva anche uno spazio dedicato ai più piccoli a partire dai sei anni, accessibile in compagnia di un adulto. Per migliaia di turisti di ogni fascia d’età, il parco galleggiante ha rappresentato negli anni un’occasione di divertimento e attività fisica all’aria aperta sotto il sole della costa romagnola.

I gestori hanno voluto salutare il pubblico definendo le dieci stagioni trascorse come un’esperienza straordinaria, fatta di innumerevoli tuffi e momenti di condivisione, e precisando che la sospensione non costituisce un addio ma un arrivederci.