La Guardia di Finanza di Pesaro ha posto sotto vincolo cautelare beni per un valore complessivo di 764.701 euro riconducibili a un uomo residente nel comune marchigiano. Il provvedimento, emesso oggi dall’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Ancona, ha colpito un immobile situato nel territorio pesarese e diverse disponibilità finanziarie.
Il destinatario del sequestro è stato classificato come soggetto socialmente pericoloso in virtù di un lungo e articolato percorso criminale. Nel corso degli anni, secondo le verifiche condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, l’uomo si sarebbe macchiato di una serie di reati finalizzati all’accumulo sistematico di profitti illegali, spaziando dalla truffa all’associazione per delinquere, dallo spaccio di stupefacenti fino a condotte più recenti legate al riciclaggio, all’autoriciclaggio e alla frode informatica.
Le Fiamme Gialle hanno accertato un evidente squilibrio tra il tenore di vita mantenuto dall’indagato e i redditi effettivamente dichiarati dal suo nucleo familiare. Proprio i proventi delle attività illecite gli avrebbero consentito, tra le altre cose, di acquistare un appartamento dal valore di circa duecentomila euro nella zona di Pozzo Alto.
Un capitolo particolarmente significativo della carriera criminale del soggetto risale al 2023, quando era finito in manette nell’ambito dell’operazione denominata “Easy Slot”. L’inchiesta aveva smantellato un’organizzazione di cui l’uomo era ritenuto il promotore, capace di manipolare il funzionamento di videopoker e slot machine presenti in numerosi locali pubblici. Il gruppo aveva messo in piedi un sofisticato laboratorio informatico dotato di decine di computer, attraverso il quale riusciva a sottrarre le credenziali di accesso ai sistemi delle società concessionarie dei Monopoli di Stato. Grazie a queste intrusioni, i membri della banda erano in grado di prevedere con esattezza il momento in cui gli apparecchi avrebbero erogato le vincite, eliminando completamente il fattore casualità. Il denaro ottenuto con questo sistema veniva poi trasferito su portafogli elettronici virtuali e successivamente dirottato verso conti correnti personali.
Il sequestro rientra nella più ampia strategia delle forze dell’ordine volta a intercettare e neutralizzare ogni forma di ricchezza di origine illecita, anche quando non direttamente collegata a contesti di criminalità organizzata.












