Cronaca. Novafeltria, spray urticante per saltare la verifica: denunciati cinque studenti

Un piano per evitare un compito in classe è finito – come oggi rivelato da un media riminese – con una denuncia per cinque giovanissimi studenti di Novafeltria. I Carabinieri hanno individuato i presunti responsabili di un episodio avvenuto all’inizio di marzo presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Tonino Guerra”, dove l’uso di sostanze urticanti aveva seminato il panico tra i corridoi della scuola.

L’episodio e i soccorsi

I fatti risalgono a qualche settimana fa, quando quattro studentesse avevano improvvisamente accusato forti nausee e un’acuta irritazione agli occhi. Il malore, causato dalla diffusione di una sostanza gassosa nell’aria, aveva richiesto l’intervento immediato del personale sanitario del 118. Le giovani erano state accompagnate in ospedale per gli accertamenti del caso e, fortunatamente, sono state dimesse poco dopo senza conseguenze permanenti.

Le indagini e il movente

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Bologna, sono scattate subito dopo la segnalazione dei dirigenti scolastici. I militari dell’Arma sono riusciti a risalire a cinque ragazzi, tutti frequentanti il secondo anno di superiori, che avrebbero agito in concorso tra loro. Decisivo per la ricostruzione dei fatti è stato il ritrovamento di una bomboletta spray all’interno di un cestino della spazzatura dell’istituto.

Come rivelato da un media riminese, il movente dietro il gesto sarebbe riconducibile alla volontà di far sospendere le attività didattiche: l’obiettivo dei cinque era quello di impedire lo svolgimento di una verifica programmata per quella mattina.

Le conseguenze legali

Per i cinque minorenni è scattata la denuncia per le ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio e getto pericoloso di cose. Oltre alle possibili sanzioni disciplinari che la scuola potrebbe adottare, i ragazzi dovranno ora rispondere delle proprie azioni davanti alla giustizia minorile. L’episodio ha sollevato nuovamente il tema della sicurezza negli edifici scolastici e della responsabilità legata all’uso improprio di dispositivi di difesa personale tra i giovanissimi.