La legge “Palestre aperte” è realtà. Dopo l’approvazione all’unanimità alla Camera dello scorso ottobre, martedì la proposta di legge ha ottenuto il via libera unanime anche al Senato. Tra i 16 firmatari, insieme all’ex ct della Nazionale di Volley Mauro Berruto, anche il deputato Dem Andrea Gnassi.
La norma segna una svolta per la fruizione delle strutture sportive pubbliche come le palestre, che potranno essere utilizzate tutto l’anno da enti, associazioni e società sportive in collaborazione con i Comuni. Spazi che spesso rimanevano chiusi o inutilizzati al di fuori dell’orario scolastico.
“È una legge che le società sportive attendevano da tantissimo tempo e che cambierà il paradigma per l’accesso ai luoghi pubblici, in coerenza al riconoscimento del valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dello sport che abbiamo inserito in Costituzione nel 2023”, ha dichiarato Gnassi. “Comuni e province, in quanto proprietari, avranno ora la gestione diretta dell’assegnazione delle palestre, non più vincolata alla discrezionalità di dirigenti scolastici che potevano assegnare o negare gli spazi alle associazioni”.
I punti cardine della legge
Tre i pilastri della nuova normativa. Primo: si inverte l’onere della responsabilità. La scuola può usare la palestra per le attività extracurricolari previste dal Piano triennale dell’offerta formativa, ma tutte le ore inutilizzate tornano nella piena disponibilità del proprietario, che può assegnarle alle società del territorio. Secondo: le palestre potranno restare aperte e utilizzabili anche durante i mesi estivi, quando le scuole sono chiuse. Terzo: le società sportive senza scopo di lucro potranno proporre interventi di riqualificazione, ottenendo in cambio l’uso gratuito della palestra in proporzione all’investimento effettuato, fino a un massimo di cinque anni.













