La rimodulazione degli orari notturni della Polizia Ferroviaria riminese continua a generare tensioni istituzionali e sindacali. Durante il vertice per l’ordine pubblico svoltosi ieri in Prefettura, l’amministrazione comunale ha ottenuto rassicurazioni parziali sulla copertura del servizio, ma la soluzione adottata per sopperire alle carenze ha innescato nella giornata di oggi una dura protesta da parte dei rappresentanti dei lavoratori bolognesi.
Esaminando gli esiti dell’incontro, l’assessore comunale alla sicurezza Juri Magrini ha chiarito che lo stop ai pattugliamenti all’interno dello scalo ferroviario sarà limitato alla fascia compresa tra mezzanotte e le cinque del mattino, garantendo invece la sorveglianza serale tramite il ricorso agli straordinari. La sospensione durerà tre mesi, in attesa di un ripristino completo per la stagione turistica. Pur riconoscendo un ridimensionamento rispetto ai tagli prospettati inizialmente, l’esponente della giunta ha ribadito una profonda inquietudine per la mancanza cronica di divise, sollecitando l’assegnazione rapida di personale aggiuntivo in vista dei mesi estivi.
Per tamponare l’emergenza immediata, le autorità competenti hanno disposto il trasferimento temporaneo di cinque agenti da Bologna verso la riviera, a partire dal prossimo 13 aprile. Questa mossa ha provocato la reazione indignata della sigla sindacale bolognese Siulp, che ha accusato la dirigenza di creare pericolosi vuoti operativi nel capoluogo regionale pur di rimediare a scelte gestionali ritenute disastrose. Di parere diametralmente opposto i rappresentanti del sindacato Sap riminese, i quali hanno accolto con favore l’arrivo dei colleghi, elogiando pubblicamente l’interessamento del sottosegretario all’Interno Nicola Molteni per aver agevolato una misura concreta in tempi molto rapidi.
Il dibattito si è rapidamente spostato anche sul piano prettamente politico, registrando il duro affondo del senatore pentastellato Marco Croatti. L’esponente dell’opposizione ha criticato aspramente l’esecutivo nazionale, evidenziando il paradosso delle parlamentari locali di maggioranza che finiscono per interrogare il loro stesso dicastero sulla mancanza di sicurezza, dopo oltre quattro anni di mandato governativo. Croatti ha concluso accusando l’attuale amministrazione statale di palese inadeguatezza nella gestione dell’ordine pubblico, sottolineando come l’assenza di investimenti mirati stia allarmando profondamente sia gli operatori di polizia che l’intera cittadinanza.












