Una provocazione nel momento del saluto finale ha scatenato oggi tensioni e scontri fisici al termine di una partita del Ravenna Cup, torneo di calcio giovanile in corso a Savio, in provincia di Ravenna.
Al fischio finale, durante il consueto scambio di saluti tra le panchine, uno degli allenatori si sarebbe sputato sulla mano prima di stringerla agli avversari. Il gesto, interpretato come una deliberata provocazione, ha innescato una reazione immediata: dagli insulti si è passati rapidamente alle mani. A rendere la situazione ancora più paradossale, il fatto che in campo ci fossero bambini e ragazzini. Per sedare la situazione è stato necessario l’intervento dei carabinieri.
La manifestazione, organizzata dall’associazione Futuri Campioni, è uno degli appuntamenti di riferimento del calcio giovanile italiano, capace di richiamare formazioni di primo piano come Bologna, Lazio, Juventus e Torino, oltre a club provenienti dall’Europa. Il torneo si disputa su diversi impianti del Ravennate e coinvolge 28 squadre per ciascuna categoria, dagli esordienti del 2013 ai primi calci del 2018.
Secondo quanto ricostruito, l’episodio non sarebbe stato isolato, ma il punto di rottura di una tensione cresciuta nel corso della giornata, tra comportamenti al limite e confronti sempre più accesi tra adulti al seguito delle squadre.
La stessa sera gli organizzatori hanno diramato una comunicazione ufficiale a tutte le società partecipanti, definendo quanto accaduto gravemente antisportivo e incompatibile con i valori della competizione. La direzione ha annunciato tolleranza zero, precisando che qualsiasi ulteriore episodio violento comporterà l’espulsione immediata dal torneo, senza possibilità di appello.
Nei due giorni successivi la situazione sarebbe rientrata nella normalità, con le gare disputate nel rispetto del fair play.











