Cronaca. Lutto a Cesena: il dodicenne Mathias Tonti perde la vita dopo un incidente sugli sci

La comunità di Cesena si stringe attorno alla famiglia di Mathias Tonti, il dodicenne scomparso tragicamente questa mattina, martedì 7 aprile, a seguito di un drammatico incidente avvenuto sulle piste da sci del Trentino. Il giovanissimo atleta si è spento intorno alle 8:30 all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove era ricoverato in condizioni disperate da sabato scorso, giorno della vigilia di Pasqua. Nonostante i tentativi dei medici e un delicato intervento chirurgico al cervello effettuato d’urgenza, il coma farmacologico non è bastato a salvargli la vita dopo il violentissimo impatto avvenuto durante una discesa.

Il terribile episodio si è consumato lungo la pista Valbonetta, a San Martino di Castrozza. Secondo le ricostruzioni della stampa locale, Mathias è stato vittima di una caduta autonoma mentre sciava; l’urto della testa al suolo è apparso immediatamente critico, richiedendo il tempestivo intervento dell’elisoccorso. La notizia del decesso ha scosso profondamente il mondo dello sport romagnolo, in particolare il Volley Club Cesena, dove Mathias militava, e il Porto Robur Costa 2030 di Ravenna. Proprio il club ravennate, dove la madre Tamara Pantaleone è una storica collaboratrice, ha ricordato con commozione la solarità del ragazzo, descrivendolo come una presenza fissa e gioiosa a ogni partita e attività societaria.

In un messaggio colmo di dolore e dignità affidato ai social, i familiari hanno voluto rendere omaggio a quello che hanno definito un ragazzo speciale, capace di affrontare ogni sfida con intensità e senza mai temere di mettersi in gioco. Suo padre Alberto, noto manager nel mondo del Motorsport, ha sottolineato come Mathias amasse la ricerca del limite e lo sport vissuto con coraggio. In questo momento di estrema sofferenza, i genitori e la sorella Tilly hanno espresso profonda gratitudine per l’ondata di affetto ricevuta, riservando un ringraziamento speciale ai soccorritori dell’elisoccorso, ai manutentori della pista che hanno prestato i primi aiuti e a tutto il personale del reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Trento per l’umanità e la dedizione dimostrate.

In un ultimo, straordinario gesto di generosità che rispecchia il carattere altruista del giovane, la famiglia ha autorizzato la donazione degli organi. Attraverso questa decisione, Mathias continuerà a vivere aiutando altre persone, un atto che il padre considera la naturale prosecuzione del modo di essere del figlio. La sua energia, il suo sorriso e la sua passione rimarranno impressi nel cuore di chi lo ha conosciuto, mentre i suoi cari si dicono pronti a continuare a correre anche per lui, portando avanti quel coraggio con cui il dodicenne affrontava ogni curva della vita.