Un martedì mattina di ordinaria follia nel cuore di Cattolica, dove un giovane di 24 anni, residente a Pesaro e di origini gambiane, è finito in manette dopo aver seminato il panico tra via Pascoli e via Fiume. L’episodio, iniziato intorno alle 10:15 di oggi 7 aprile, ha richiesto l’intervento immediato dei militari della tenenza locale per porre fine a una serie di violenze gratuite che hanno coinvolto residenti e operatori economici della zona.
La sequenza dei fatti, ricostruita dalle autorità, descrive un soggetto in preda a una forte agitazione: il ragazzo avrebbe prima preso a calci la porta di una casa privata, per poi scagliarsi fisicamente contro un passante. Nemmeno l’intervento di un commerciante, che ha cercato di mediare e riportare la calma, è servito a placare il giovane, il quale ha aggredito anche l’esercente. Fortunatamente, nonostante la concitazione, le vittime hanno scelto di non ricorrere alle cure del personale sanitario. Una volta individuato dai Carabinieri, il ventiquattrenne, che circolava senza documenti d’identità, ha tentato di minimizzare l’accaduto spiegando che la sua reazione era legata a un litigio avvenuto in precedenza.
La tensione è salita ulteriormente durante il trasferimento verso gli uffici della caserma. All’interno della vettura di servizio, il giovane ha compiuto un gesto estremamente pericoloso, tentando di sfilare l’arma d’ordinanza a uno dei militari presenti. La pronta reazione degli agenti ha permesso di bloccarlo istantaneamente, evitando conseguenze peggiori e formalizzando l’arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.
Il caso è giunto rapidamente in sede giudiziaria. Difeso dall’avvocato Sara Borghesi, l’uomo è stato successivamente rimesso in libertà dopo che le parti hanno concordato un patteggiamento. La conclusione formale della vicenda legale avverrà in una prossima udienza, già fissata per la lettura definitiva della sentenza.










